Bosnia: morte di migranti, è crisi umanitaria

Pubblicato il 1 giugno 2019 alle 7:12 in Balcani Immigrazione

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Sono in migliaia i migranti e i rifugiati che arrivano in Bosnia per raggiungere l’Europa occidentale e hanno tutti disperato bisogno di assistenza umanitaria, secondo quanto riportato dal Sarajevo Times. Arriva il monito della Croce Rossa Internazionale: “Alcuni stanno morendo mentre cercano riparo”.

 Solo dall’inizio del 2019, la Bosnia ha accolto circa 6.000 tra migranti e rifugiati, riferiscono le agenzie di sicurezza nazionale bosniache, ma i centri di accoglienza, i quali hanno una capienza massima di 3.500 persone, sono pieni, costringendo i restanti a dormire all’aperto.

Indira Kulenovic, per conto della Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC), ha specificato: “Le persone stanno dormendo nei parchi, nei parcheggi, nei sentieri e all’interno di edifici pericolanti”. In tale contesto, ha affermato la Kulenovic, “lo stress psicologico tra i migranti è molto alto” ed ha aggiunto: “La situazione è spaventosa”.

Secondo quanto riportato dalla Kulenovic, “qualche settimana fa tre migranti che avevano trovato rifugio all’interno di un edificio abbandonato sono morti carbonizzati a causa di un incendio provocato da una candela usata [per fare luce]. Poco dopo, un altro [migrante] è precipitato dall’ultimo piano dell’edificio dove si stava rifugiando. La scorsa settimana, un uomo si è dato fuoco dalla disperazione”.

Le condizioni in cui i migranti si trovano a vivere in Bosnia, afferma il segretario generale della delegazione bosniaca della Croce Rossa, Rajko Lazic, “rimangono inadeguate per coloro che si trovano nei centri di accoglienza. E sono ancora peggiori per chi ha trovato rifugio all’esterno”. Secondo quanto riportato lo scorso 15 maggio dal ministro della Salute bosniaco, Nermina Cemalovic, i migranti che si trovano all’interno dei centri stanno contraendo malattie infettive, mentre, riporta la Croce Rossa, i migranti che si trovano all’aperto devono affrontare il problema dei campi minati, essendo la Bosnia uno dei paesi europei maggiormente colpiti dalla disseminazione delle mine.

Nonostante gli sforzi degli operatori della Croce Rossa, i quali stanno anche distribuendo informazioni sui campi minati, “la situazione ha raggiunto un punto critico”, ha dichiarato il segretario generale Lazic, il quale ha affermato: “Questa è una crisi umanitaria”.

La Bosnia è uno dei paesi che i migranti nordafricani e asiatici scelgono per raggiungere l’Europa occidentale passando dalla Croazia. Lo scorso anno, circa 25.000 persone hanno raggiunto la Bosnia dalla Serbia e dal Montenegro. La maggior parte dei migranti è concentrata nelle città di Bihac e Velika Kladusa, nella parte occidentale del paese, dove le autorità hanno richiesto la chiusura dei centri di accoglienza.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

 Jasmine Ceremigna

 

di Redazione

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