Israele distrugge l’ultimo tunnel di Hezbollah al confine con il Libano

Pubblicato il 31 maggio 2019 alle 11:45 in Israele Libano

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Soldati israeliani hanno iniziato, venerdì 31 maggio, un’operazione militare per distruggere ciò che ritengono essere l’ultimo tunnel, costruito dal gruppo libanese di Hezbollah, rimasto nel territorio di Israele.

Secondo una dichiarazione dell’esercito, il passaggio sotterraneo, scoperto a gennaio come parte dell’operazione Northern Shield, è il “il più lungo e il più significativo” dei sei tunnel scoperti durante la missione, durata cinque settimane. In vista della sua distruzione, i militari hanno rilasciato ulteriori dettagli sul passaggio, sostenendo che Hezbollah avrebbe pianificato la costruzione dei tunnel per lanciare attacchi a sorpresa durante la prossima guerra tra Libano e Israele.

Il corridoio, che misura 80 metri in profondità e 1 chilometro in lunghezza, era presumibilmente dotato di sistemi di elettricità, di ventilazione e di comunicazione, tra cui una ferrovia per il trasporto delle merci e un sistema di aria condizionata. L’infrastruttura avanzata suggerisce che il passaggio sia in costruzione da molti anni. Il tunnel si estende dal villaggio di Ramyeh, sul lato libanese del confine, fino al villaggio israeliano di Shtula e Zarit. Dopo la sua scoperta, il 13 gennaio, il tunnel è stato bloccato e tenuto sotto costante sorveglianza dall’esercito israeliano. La maggior parte del passaggio è in fase di distruzione, tuttavia una piccola sezione verrà mantenuta aperta per consentire ai visitatori di vedere l’interno.

Israele sostiene che Hezbollah avesse pianificato di utilizzare i tunnel per rapire o uccidere i suoi civili e i suoi soldati e per confiscare una parte di territorio israeliano in caso di eventuali ostilità. Questi corridoi, tuttavia, non erano ancora diventati operativi.

Giovedì 30 maggio, l’esercito di Tel Aviv ha pubblicato un video sulla scoperta del tunnel, sostenendo che era stato “costruito per uccidere le famiglie israeliane”. Tuttavia, alcune nazioni arabe come il Kuwait hanno accusato Israele di aver amplificato la minaccia dei tunnel e hanno affermato che le violazioni israeliane della sovranità di Beirut rappresentano una minaccia più grande rispetto ai tunnel transfrontalieri di Hezbollah. “Realisticamente, questo incidente non rappresenta una vera minaccia per la pace nella regione”, aveva detto l’ambasciatore del Kuwait, Mansour Ayyad Al-Otaibi, al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a dicembre, quando questi passaggi sotterranei erano stati scoperti. “Il Libano vive da anni assoggettato alle violazioni israeliane. Tel Aviv ha solo cercato di ingigantire questo incidente militarmente e attraverso i media”.

Nel 2006, una guerra tra Israele ed Hezbollah, durata poco più di un mese, aveva ucciso circa 1.200 libanesi, per lo più civili, e almeno 160 israeliani, per lo più soldati. Durante il conflitto, il gruppo sciita è stato in grado di tenere testa e di contrastare l’invasione israeliana nel Sud del Libano, e di colpire obiettivi militari israeliani, riducendo le capacità di attacco di Israele.

Nato nel 1982 come movimento di resistenza contro l’occupazione israeliana del Libano meridionale e in seguito evolutosi in un partito politico locale, Hezbollah, che in arabo significa “il Partito di Dio”, è un’organizzazione paramilitare sciita libanese che alcuni Paesi, tra cui gli Stati Uniti e Israele, considerano un gruppo terroristico. Gli USA, che hanno designato Hezbollah come un’organizzazione terroristica nell’ottobre del 1997, hanno sempre faticato a ostacolare le attività del gruppo e la sua capacità di reperire risorse. Tuttavia, sotto l’amministrazione Trump, Washington sta adottando un approccio più duro nei confronti dell’organizzazione libanese, che, peraltro, continua ad intrattenere cattivi rapporti con l’alleato israeliano.

Alcuni Stati considerano un gruppo terroristico soltanto l’ala militare di Hezbollah, facendo una distinzione con il partito politico. Gli USA, al contrario, non effettuano tale separazione. La milizia libanese è accusata di aver bombardato l’ambasciata americana e le postazioni dei Marines a Beirut, nel 1983, e di aver colpito il centro culturale ebraico in Argentina, nel 1994. Nel 2012, Israele ha altresì accusato Hezbollah di aver attaccato un autobus di turisti israeliani in Bulgaria.

Il 15 ottobre 2018, gli Stati Uniti hanno incluso Hezbollah in una lista comprendente 5 gruppi che il Dipartimento di Giustizia americano ha designato come organizzazioni criminali transnazionali, nei confronti delle quali Washington ha predisposto indagini e misure penali più severe.

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Chiara Gentili

di Redazione

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