Farage e Orban dicono no a Salvini: infranto il sogno del grande fronte sovranista in UE

Pubblicato il 31 maggio 2019 alle 7:03 in Europa Italia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Dopo Farage, anche Orban ha chiuso la porta a Salvini e al suo progetto di una coalizione sovranista all’interno del Parlamento Europeo. 

Il partito Fidesz, guidato dal primo ministro ungherese, Viktor Orban, non vede molte possibilità di allearsi con il ministro dell’Interno italiano e vicepremier, Matteo Salvini, al Parlamento Europeo. La notizia è stata riferita il 30 maggio da Ganzo Guglias, capo dello staff del primo ministro ungherese. “Rispettiamo il ministro italiano, il governo italiano e il risultato delle elezioni, che ha reso la Lega Nord il partito più forte in Italia”, ha affermato Gulyas in una conferenza stampa. “Tuttavia, non vedo molte possibilità di cooperazione a livello di partito o in un gruppo parlamentare congiunto in Europa”, ha aggiunto.

Similmente, Nigel Farage, capo del partito Brexit britannico, aveva riferito di aver abbandonato i colloqui per unirsi al gruppo sovranista “Europa delle nazioni”. Prima di chiudere la porta all’iniziativa di Salvini, Farage aveva garantito la sua partecipazione solo se gli fosse stata offerta la posizione di leader della coalizione. “Sono un ‘leaver’, ma in questo caso sono per restare», ha dichiarato Farage, riferendosi alla sua attuale posizione all’interno del Parlamento Europeo, nel gruppo Efdd. Il leader britannico ha, tuttavia, rivelato di aver avuto un “incontro amichevole” con la delegazione M5S in Europa. Con il no di Orban, si infrange il sogno del grande fronte sovranista all’interno del Parlamento EU. Salvini avrebbe voluto raggiungere la quota 100, possibile con i 29 parlamentari britannici di Farage e i 13 di Fidesz. A tale proposito, il responsabile per l’Estero della Lega, Marco Zanni, ha dichiarato, il 29  maggio, di essere convinto che Farage possa ancora cambiare idea. 

Durante la campagna elettorale per le elezioni europee, Orban aveva dichiarato che l’UE ha bisogno di essere governata da leader che si oppongono all’immigrazione clandestina e aveva criticato il Partito Popolare Europeo (PPE), che raccoglie tutti i principali movimenti politici di destra, per non aver appoggiato gli sforzi di quei movimenti politici e sociali di destra che hanno portato avanti una linea dura in questo ambito. Il premier ungherese potrebbe quindi appoggiare la proposta del ministro degli Interni italiano, Matteo Salvini, per la creazione di un nuovo blocco nazionalista in seno al Parlamento Europeo. In questo contesto, Salvini si è recato a Budapest il 2 maggio per incontrare il primo ministro ungherese. I due leader hanno parlato di immigrazione e dell’inadeguatezza dell’Europa in tale ambito. 

Non è chiaro quale sarà la collocazione di Fidesz all’interno del Parlamento Europeo. Il partito di Orban è stato sospeso dal PPE con l’accusa di violare sistematicamente i principi fondamentali su cui si fonda il progetto europeo. Secondo gli altri partiti di destra dell’Unione, il governo ungherese ha portato avanti politiche che minano lo stato di diritto, la libertà di stampa e i diritti delle minoranze. Il premier ha sempre respinto tali accuse. Per quanto riguarda il fronte sovranista, a Salvini rimane l’alleanza con il Front National di Marine Le Pen. Inoltre, anche se con un modesto apporto, anche il partito tedesco euroscettico Alternativa per la Germania, in tedesco Alternative für Deutschland (AfD), e i gruppi di destra di Finlandia e Danimarca avevano affermato di appoggiare la proposta del ministro degli Interni italiano per la creazione di un nuovo blocco nazionalista europeo. Cosa succederà a Bruxelles, rimane tutto da vedere. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.