Huawei: provvedimenti Usa sono incostituzionali

Pubblicato il 30 maggio 2019 alle 12:24 in Asia Cina

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Huawei, il colosso delle telecomunicazioni cinese, ha avviato le sue contromisure nei confronti del governo degli Stati Uniti e ha chiesto al tribunale del Texas di definire incostituzionale il provvedimento che vieta l’utilizzo delle sue tecnologie negli Usa e impedisce alle compagnie americane di fare affari con essa.

Huawei, grande azienda delle telecomunicazioni cinese a gestione non statale, ha accelerato la sua causa contro il governo di Washington che aveva già avviato nel mese di marzo scorso e ha chiesto un giudizio sommario al tribunale del Texas a cui si era appellata. Tale richiesta, se venisse accettata, permetterebbe all’azienda di risparmiare i costi di un processo completo e le eviterebbe di dover rivelare informazioni aziendali sensibili al governo degli Stati Uniti. La notizia di tale contromisura da parte di Huawei è stata diffusa sui media statunitensi – attraverso il Wall Street Journal – e seguita da una conferenza stampa pubblica nel quartier generale della compagnia a Shenzhen, in Cina.

Secondo il legale di Huawei, Song Liuping, il governo degli Stati Uniti non possiede alcuna prova che le attività della compagnia rappresentino una minaccia per la sicurezza degli Usa e le accuse a Huawei sarebbero solo frutto di “congetture” presentate, tra l’altro, senza dare la possibilità all’azienda di appellarsi alla giustizia. Song Liuping ha aggiunto che limitare la commercializzazione dei prodotti Huawei negli Usa danneggia i consumatori americani e che la libertà di scelta di questi ultimi viene limitata. Inoltre, ha sottolineato il legale di Huawei, ad essere danneggiate maggiormente saranno le aree rurali degli Stati Uniti, dove l’uso delle apparecchiature cinesi è più esteso.

Il governo di Donald Trump, nel comma 889 dell’Atto di Autorizzazione per la Difesa Nazionale (National Defense Authorization Act) per il 2019 vieta alle aziende statunitensi di intrattenere legami commerciali o di licenza con Huawei e con le aziende che ne utilizzano le tecnologie. In seguito all’entrata in vigore dell’Atto, diverse multinazionali americane, Google per prima seguita da Intel e Qualcom, hanno annunciato l’interruzione dei legami con Huawei. Google, nello specifico, ha affermato che in futuro i dispositivi del colosso cinese non potranno utilizzare le nuove versioni del sistema operativo Android, ma solo la sua versione open-source. Inoltre, il presidente Trump ha approvato un ordine esecutivo che vieta alle aziende delle telecomunicazioni americane l’impiego di apparecchiature prodotte all’estero. Non c’è, in questo caso, un riferimento diretto alla Cina o a Huawei, ma l’ordine è, di fatto, un divieto di utilizzare i prodotti anche del colosso cinese.

Washington ha anche chiesto ai suoi alleati nel resto del mondo di unirsi ad essa per limitare la diffusione dei prodotti e delle tecnologie di Huawei, che sta avendo un ruolo di leader anche nello sviluppo del 5G. L’azienda, come reazione, si è appellata non solo alla giustizia americana, ma anche all’opinione pubblica sottolineando come il governo di una super potenza si stia “accanendo contro un’azienda privata”. Il fondatore di Huawei, Ren Zhengfei, ha affermato che si opporrà ad eventuali provvedimenti da parte del governo di Pechino atti a bandire i prodotti delle aziende di telecomunicazioni Usa. Ren Zhengfei ha anche dichiarato che la sua azienda era pronta ad affrontare un eventuale blocco da parte di Washington, ma che il provvedimento ai suoi danni mostra come il governo degli Usa sia imprevedibile e come in futuro potrebbe colpire altri Paesi e altre aziende.

Lo scontro tra il governo Usa e il colosso cinese Huawei si inserisce sullo sfondo del più ampio contrasto tra Cina e Stati Uniti, noto anche come “guerra commerciale”, che ha visto l’imposizione di dazi reciproci sulle importazioni e che vede il presidente Trump preoccupato per le ambizioni di sviluppo tecnologico cinese, considerate una minaccia alla sicurezza degli Stati Uniti.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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