Belgio estrada terrorista in Russia

Pubblicato il 30 maggio 2019 alle 6:10 in Belgio Russia

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La magistratura del Belgio ha decretato l’estradizione in Russia del terrorista Immampaši Akhmadov, ex guerrigliero, che dal 2014 ha combattuto con le forze dell’ISIS in Siria. Lo rende noto un comunicato dei servizi di intelligence russi, l’FSB.

“L’FSB in collaborazione con la Procura generale, il Dipartimento centrale nazionale dell’Interpol e il Servizio penitenziario nazionale ha organizzato l’estradizione dal Regno del Belgio del cittadino russo Immampaši Akhmadov, ricercato a livello internazionale” – riporta il comunicato rilasciato dall’FSB mercoledì 29 maggio.

Akhmadov, esponente dell’estremismo islamico già in Russia, nel 2014 ha raggiunto la Siria, attraverso la Turchia, ed è entrato a far parte delle forze dello Stato Islamico, partecipando alle azioni di guerra. In seguito, il comunicato del FSB non specifica le date, il terrorista si è spostato in Europa. Nel giugno dell’anno scorso Akhmadov è stato arrestato a Bruxelles, dove frequentava ambienti legati al terrorismo islamico che hanno colpito negli scorsi anni la Francia e il Belgio.

Dopo aver ricevuto da parte della Russia la documentazione sulla causa penale in corso, le autorità belga hanno acconsentito ad estradare il terrorista. Akhmatov è stato trasferito in Russia martedì 28 maggio con un volo di linea Bruxelles-Mosca ed è stato internato in un carcere in isolamento.

La Russia ha elevato negli ultimi mesi i livelli di allerta terroristica. A preoccupare le autorità di Mosca, in particolare, il ritorno dei foreign fighters di area ex-sovietica dalla Siria e dall’Iraq. 

L’FSB aveva comunicato la scorsa settimana che lo Stato Islamico ha radunato circa 5mila militanti al confine tra l’Afghanistan e le ex Repubbliche Sovietiche in Asia Centrale.

“Particolarmente preoccupante è il rischieramento di gruppi terroristici nelle province settentrionali dell’Afghanistan” – ha dichiarato Aleksandr Bortnikov, direttore dell’intelligence russa. Le cellule terroristiche, riferisce l’FSB, si stanno infiltrando nelle ex Repubbliche Sovietiche, dove stringono legami con la criminalità organizzata locale, spacciandosi per profughi. La Russia e il Kazakistan hanno deciso di inviare truppe a sostegno del Tagikistan per il controllo della frontiera con l’Afghanistan. La frontiera tra i due paesi è considerata da Mosca, Nur-Sultan e le altre capitali della regione come il potenziale punto d’infiltrazione maggiore di terroristi dell’ISIS nello spazio post-sovietico.

Nonostante i terroristi abbiano subito numerose sconfitte in Siria e in Iraq, continuano a rappresentare una seria minaccia, non solo per la Russia. “Attualmente stanno cercando di raggrupparsi in aree che il governo siriano non controlla oppure di nascondersi nei campi profughi” – ha spiegato il direttore dell’FSB.

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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