Sánchez a Parigi: alleanza con Macron per l’Europa

Pubblicato il 28 maggio 2019 alle 12:33 in Francia Spagna

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Socialisti e liberali hanno accelerato lunedì 27 maggio i preparativi per formare un’alleanza che tolga al Partito popolare europeo la presidenza della Commissione europea che esponenti democristiani ostentano ormai da 15 anni. La nuova alleanza, la cui preparazione è iniziata prima delle elezioni del Parlamento europeo di questa domenica, 26 maggio, è stata al centro della cena a Parigi tra il presidente francese Emmanuel Macron e il premier spagnolo Pedro Sánchez.

Fonti della Moncloa hanno indicato dopo il vertice dell’Eliseo che “entrambi difendono la necessità di formare un’alleanza di forze progressiste e filoeuropee che sbarrino la strada all’estrema destra”. La Presidenza della Repubblica francese ha reso noto che non avrebbero commentato i dettagli dell’incontro.

Alla cena hanno partecipato gli sherpa di entrambi i governi per gli affari europei, lo spagnolo José Manuel Albares e il francese Clement Baune, come un chiaro segnale che si trattava di affrontare il tema della distribuzione del potere nella nuova UE.

Manovre per forgiare un contrappeso politico al PPE continueranno oggi a Bruxelles con un pranzo di lavoro, cui partecipano, secondo quanto reso noto dall’Eliseo, oltre a Macron e Sánchez, Charles Michel e Mark Rutte (primi ministri liberali del Belgio e Paesi Bassi) e Antonio Costa (primo ministro socialista del Portogallo).

Sánchez e Macron hanno assunto la guida delle rispettive famiglie politiche, dato che il PSOE di Sánchez (con 20 seggi) sarà la più grande delegazione nazionale del gruppo socialista al Parlamento europeo e mentre i macronisti di Reinassance (21 seggi) saranno la delegazione principale dell’ALDE, la famiglia dei liberali europei. Le due formazioni sono alla ricerca di un accordo per unire le forze (145 e 109 seggi rispettivamente) e promuovere per l’Unione Europea un programma progressista in politiche economiche, sociali, ambientali e di genere che rompa con il dominio conservatore dell’ultimo quindicennio.

Il nuovo orientamento potrebbe riflettersi sia nell’agenda strategica dell’UE per il 2019-2024 che dovrebbe essere approvata al vertice europeo di giugno sia negli accordi per formare la prossima Commissione europea.

La mossa di Sánchez è da interpretare anche in chiave interna in vista dei patti di governo da stringere a livello nazionale e locale. Macron in Europa è alleato di Ciudadanos, il partito liberale di Albert Rivera che ha la chiave della governabilità di numerosi comuni e Comunità Autonome dopo il voto di domenica. Non solo, un accordo con Ciudadanos è l’unico che potrebbe garantire a Sánchez la maggioranza assoluta al Congresso. Presentarsi come interlocutore valido per i liberali in Europa potrebbe servire al premier spagnolo per ottenere se non il sostegno, almeno la non-belligeranza dei liberali in Spagna.

Dopo il voto di domenica,che in Spagna ha riguardato tutti i comuni e 12 regioni oltre alle europee, la formazione di Albert Rivera si è detta pronta a negoziare con tutti, anche con il PSOE, pur preferendo “accordi in seno al centro-destra”.

 

di Redazione

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