Il ministro degli esteri di Cuba a Mosca

Pubblicato il 28 maggio 2019 alle 9:39 in Cuba Russia

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Il 27 maggio si sono tenuti colloqui tra il ministro degli Affari Esteri della Federazione russa, Sergej Lavrov, e il ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, che è in visita ufficiale in Russia. Lo rende noto il Ministero degli Esteri di Mosca in un comunicato ufficiale.

Durante l’incontro, che secondo la nota diplomatica si è svolto “in un’atmosfera tradizionalmente amichevole e fiduciosa”, i responsabili delle diplomazie dei due paesi hanno discusso delle principali questioni di attualità internazionale e della cooperazione tra Russia e Cuba in campo politico, commerciale, culturale e umanitario. Lavrov e Parrilla hanno confermato l’intenzione di entrambi i governo di rafforzare a livello globale la partnership strategica russo-cubana.

Al centro delle discussioni tra i responsabili degli esteri di Mosca e L’Avana la crisi in Venezuela, che vede i due paesi schierati fianco a fianco tra i principali sostenitori internazionali del presidente Nicolás Maduro. “È stata prestata particolare attenzione alla costruzione dell’interazione tra Mosca e L’Avana nell’arena internazionale, sulla base di approcci congiunti su questioni chiave delle questioni globali e regionali. I ministri hanno inoltre discusso dello sviluppo della situazione in Venezuela e dell’influenza di questa crisi sui processi di integrazione in America Latina e nei Caraibi” – si legge nella nota del Ministero degli Esteri russo.

Il tema centrale dei colloqui, come previsto, è stata dunque l’evoluzione della situazione in America Latina alla luce dei “frequenti tentativi di Washington di sconvolgere la regione per adeguarsi alla dottrina Monroe” – secondo la denuncia dei due governi. Lavrov in conferenza stampa ha affermato che le pressioni di Washington su Caracas, mentre a Oslo sono in corso negoziati tra chavismo e opposizione, sono “l’ennesima dimostrazione della mancanza di rispetto di Washington nei confronti dell’America Latina”.

Il ministro russo, secondo la tradizione, aprendo l’incontro alla presenza di giornalisti, ha confermato la disponibilità di Mosca a continuare a sostenere l’Avana in quanto alleato importante, nonostante l’inesorabile pressione delle sanzioni di Washington su Cuba. Il ministro degli Esteri cubano ha ringraziato il governo russo per il sostegno e ha espresso un giudizio molto positivo del ruolo di Mosca “nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionali”.

Lavrov e Rodriguez hanno richiamato l’attenzione sulle sanzioni unilaterali, imposte, in tempi e con modalità diversi, da Washington contro Mosca e L’Avana. Il ministro degli Esteri russo ha affermato che la crescente pressione degli Stati Uniti su Cuba in base all’attivazione del titolo III della legge Helms-Burton, che consente ai cittadini statunitensi di citare gli attuali proprietari di beni stranieri confiscati dopo la rivoluzione a Cuba, è contraria non solo al diritto internazionale, ma anche alle richieste di un numero schiacciante di membri della comunità internazionale. Lavrov ha sottolineato come la contrarietà alla mossa di Washington sia condivisa anche dai partner europei degli Stati Uniti.

Il ministro russo ha espresso il parere che l’esperienza cubana sia la maggiore conferma del fallimento della politica statunitense delle sanzioni. “Condividiamo con gli amici cubani la convinzione dell’inaccettabilità delle sanzioni illegittime che soffocano l’economia e riaffermiamo il categorico rifiuto del blocco economico, commerciale e finanziario di Cuba da parte degli Stati Uniti” – ha affermato Lavrov.

A seguito dei colloqui, le parti hanno firmato un piano di consultazione per il 2020-2022, che, secondo Lavrov “stabilirà il giusto tono e ritmo per i contatti tra i due ministeri degli esteri”.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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