“Gli arabi liberassero Ceuta e Melilla”: le parole di Yair Netanyahu irritano la Spagna

Pubblicato il 27 maggio 2019 alle 12:35 in Israele Spagna

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Yair Netanyahu, il figlio maggiore del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, spesso protagonista di dichiarazioni controverse, ha suggerito su Twitter a arabi e musulmani che, se si vogliono a liberare “territorio occupato” iniziassero liberando Ceuta, Melilla e le altre enclavi spagnole in Nord Africa.

Non è la prima polemica suscitata da Yair Netanyahu che, oltre a contribuire con forti e controversi opinioni sui loro social network, è stato anche coinvolto in diversi scandali, incluse registrazioni in locali di striptease e cause di corruzione. Ora è il turno di incitare la comunità araba a liberare ciò che ha definito “le terre occupate”, suscitando irritazione e sconcerto a Madrid.

“Arabi e musulmani cari. Siete disposti a liberare le terre arabe e islamiche occupate? Qui è un buon inizio!” – ha scritto Yair Netanyahu la notte tra sabato 25 e domenica 26 maggio in un messaggio sui suoi account di diversi social network, in cui pubblica una mappa con le città spagnole in Nord Africa e le isole del mare Alborán.

La mappa pubblicata dal figlio del premier di Israele evidenzia le città autonome di Ceuta, Melilla, le fortezze (plazas de soberanía in spagnolo) della rocca di Vélez de la Gomera e della rocca di Alhucemas, l’isola di Alborán e le isole Chafarinas.

Il post del figlio del premier ha avuto pochissima eco in Israele, ma ha suscitato numerose reazioni in Spagna. Il governo di Madrid si rifiuta di commentare “dichiarazioni di privati cittadini”, ma numerosi esponenti politici hanno duramente criticato le parole del giovane Netanyahu, definendole “una provocazione”.

Il leader dell’estrema destra spagnola, Santiago Abascal, ha definito Yair Netanyahu “ignorante e frivolo che fa danno alla sua stessa causa” e lo ha invitato a “studiare la storia della Spagna” e “i 700 anni dell’occupazione islamica delle nostra patria” prima di parlare nuovamente della Spagna. Abascal ha chiamato direttamente in causa la ACOM, associazione indipendente che promuove le relazioni tra Spagna e Israele

La stessa ACOM ha preso parte alla polemica con un messaggio sui social network, in cui ha criticato sia Yair Netanyahu come alcune risposte al suo post: ” Una provocazione eminentemente frivola che nasconde una realtà: gli spagnoli che criticano “occupazioni ” o ” colonizzazioni ” devono fare molta attenzione a fare il gioco e  dare argomenti a coloro che vogliono attaccare il nostro paese”.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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