Al via le europee 2019 in Italia, cittadini alle urne

Pubblicato il 26 maggio 2019 alle 12:03 in Europa Italia

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Domenica 26 maggio, i cittadini dell’Unione Europea sono chiamati alle urne per votare i deputati che rappresenteranno i loro Paesi in seno all’Europarlamento di Bruxelles, tra le preoccupazioni causate dalla recente impennata dei nazionalismi.

I seggi hanno aperto, domenica 26 maggio, alle 7.00 del mattino nell’Europa orientale, e chiuderanno alle 23.00 in Italia. Poiché ogni Stato membro ha scelto in maniera autonoma la data delle elezioni entro i suoi confini, purché entro l’arco temporale compreso dal 23 al 26 maggio, 7 dei 28 Paesi del blocco hanno già votato (UK e Paesi Bassi il 23 maggio, Irlanda il 24, Lettonia, Malta e Slovacchia il 25, Repubblica Ceca il 24 e il 25); gli altri 21 esprimeranno le loro preferenze nel corso di domenica. Conteggiando il numero di cittadini totali aventi diritto al voto alle Europee, da tutti i Paesi membri, si tratta del secondo esercizio democratico più grande al mondo dopo le elezioni in India; il Parlamento europeo è l’unica istituzione europea i cui membri sono eletti direttamente dai cittadini. Dai risultati dei sondaggi d’opinione, l’ala estremista di destra e quella populista ed euroscettica è in testa in 2 due 4 grandi Stati europei occidentali: l’Italia e il Regno Unito, e potrebbe vincere anche a Parigi, malgrado la campagna pro-Europa portata avanti dal presidente francese, Emmanuel Macron.

Nonostante ciò, dai primi risultati di alcuni Paesi che hanno già votato emergono buone notizie per gli europeisti. Nei Paesi Bassi, il partito del Lavoro (Labour party), gruppo socialdemocratico moderato di centro-sinistra, è arrivato primo, anche grazie alla visibilità internazionale di cui gode il suo esponente Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione europea e Commissario europeo dal 1 novembre 2014, nell’ambito della Commissione Juncker. In Olanda, i partiti filoeuropei hanno guadagnato il 70% dei consensi, aggiudicandosi 3 punti percentuale in più rispetto alle ultime europee, nel 2014, mentre solo un 11% è stato raggiunto dal partito anti-immigrazione di neoformazione di Thierry Baudet. L’affluenza alle urne nel Paese ha raggiunto il 41%, un punteggio positivo che ribalta il trend negativo, da alcuni definito “deficit democratico”, degli ultimi 40 anni.

Quanto al Regno Unito, anch’esso espressosi giovedì 23 maggio, il partito favorito era quello euroscettico, intento a garantire la Brexit il più velocemente possibile; gli exit polls, però, non sono ancora pubblici, e sono attesi per la sera di domenica, quando anche gli altri Paesi avranno votato.

In Irlanda, Paese tradizionalmente europeista, i risultati, resi noti venerdì 25 maggio, hanno premiato i verdi, con le crescenti preoccupazioni circa il riscaldamento globale e l’inquinamento atmosferico.

In un momento in cui, più a ovest, gli Stati Uniti sono guidati da un’amministrazione repubblicana e nazionalista, fermamente opposta all’immigrazione e intenta a difendere le proprie frontiere, sembra tuttavia, dai sondaggi di opinione, che il progetto europeo si salvi, seppur con un margine sottile, rispetto all’ondata euroscettica.

La Lega italiana, guidata dal Ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini, potrebbe spodestare i democratici della cancelliera tedesca, Angela Merkel, in seno all’Europarlamento, e diventare il più grande partito unico a occupare i 751 seggi della Camera. Anche in Polonia e in Ungheria è prevista la vittoria degli euroscettici di destra.

I risultati delle urne saranno chiari in tarda serata, con gli exit poll della Germania alle 1600 GMT e quelli francesi previsti per le 1800 GMT, per finire con l’Italia (2100 GMT). Gli esiti prodotti dalle votazioni daranno il via a settimane di discussioni tanto tra i vari partiti, per formare una maggioranza stabile in seno al Parlamento, quanto tra i leader delle diverse nazioni, per scegliere i successori dell’attuale presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, e degli altri principali diplomatici in seno all’Unione.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

 

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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