Egitto e Italia aiutano Israele a spegnere incendi

Pubblicato il 25 maggio 2019 alle 6:13 in Egitto Israele Italia

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Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, il 24 maggio, ha ringraziato il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, per aver aiutato il suo Paese a spegnere gli incendi che stanno imperversando dal 23 maggio in diverse aree israeliane.

La dichiarazione è stata rilasciata dall’ufficio del primo ministro, specificando che l’Egitto ha inviato due elicotteri antincendio per le operazioni di spegnimento dei roghi. Anche l’Autorità Palestinese ha chiesto di unirsi agli sforzi profusi in tale situazione di emergenza.

Il caldo estremo che si è abbattuto su Israele, con punte anche di 43 gradi, ha provocato una serie di roghi, in particolare nella zona centrale del Paese, costringendo circa 3.500 persone ad evacuare. Netanyahu ha rivolto un appello internazionale per ricevere soccorsi. Italia, Grecia, Cipro e Croazia hanno risposto, inviando elicotteri antincendio. In particolare, l’Italia ha inviato verso Tel- Aviv due Canadair della flotta aerea dei vigili del fuoco. Tale risposta è scaturita grazie ai mezzi messi a disposizione con il meccanismo europeo di protezione civile, nato il 12 febbraio 2019, noto anche come “RescEU”. Con tale iniziativa, nel caso di gravi catastrofi, come inondazioni e incendi boschivi, il Paese interessato può chiedere aiuto ad altri Stati membri. A loro volta, coloro che risponderanno, offriranno le proprie risorse, tra cui i Canadair per combattere gli incendi, le unità di pompaggio ad alta capacità, ospedali da campo e squadre mediche di emergenza, con lo scopo di prestare soccorso alle popolazioni locali. L’obiettivo è sostenere quei Paesi che non dispongono delle risorse necessarie per affrontare da soli situazioni di emergenza.

Netanyahu ha elogiato anche i propri vigili del fuoco ed i servizi di soccorso per aver gestito al meglio la crisi. Tuttavia, il primo ministro ha specificato che la via d’uscita è ancora lontana. Si prevede che nelle aree del Mar Morto e della Valle del Giordano le temperature aumentino ancora, arrivando a circa 48 gradi. Accanto a “madre natura”, si teme che la situazione possa essere aggravata dai palloni incendiari che solitamente vengono lanciati nel corso delle proteste del venerdì nella Striscia di Gaza.

Già in precedenza, Egitto ed Israele avevano  collaborato per questioni di sicurezza. Il 5 gennaio 2019, al- Sisi aveva dichiarato che forze israeliane hanno aiutato il proprio Paese a contrastare la minaccia terroristica nel Sinai del Nord, area che confina con Israele. In tale occasione, il presidente ha sottolineato che le relazioni tra i due Paesi sono migliorate su più fronti rispetto ai governi precedenti.

Come riporta al-araby al jadeed, da quando al-Sisi è salito al potere, l’8 giugno 2014, si è adoperato per consolidare le relazioni tra il suo Paese e Israele, a tal punto che le due parti hanno spesso assunto la medesima posizione in alcune questioni regionali. Non da ultimo, il piano di pace, definito “accordo del secolo”, promosso dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Tale patto mira a risolvere il conflitto israelo-palestinese, anche se ancora non sono noti i dettagli del contenuto. Sembrerebbe che alcune clausole includano il controllo permanente di Israele sulla Valle del Giordano e una presenza militare israeliana a lungo termine nella Cisgiordania occupata.

L’avvicinamento dell’Egitto ad Israele ha avuto inizio il 26 marzo 1979, con la firma del trattato di pace israelo-egiziano, divenendo il primo Paese arabo a firmare un accordo di tale tipo con lo Stato israeliano. Il 3 novembre 2015, all’Assemblea generale delle Nazioni Unite è giunto anche il primo voto a favore di Israele da parte egiziana, nell’ambito delle elezioni per l’adesione di Israele all’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosferico.

Con l’elezione di Trump, l’Egitto si è unito agli sforzi da parte statunitense per spingere l’Autorità Nazionale Palestinese e la Giordania ad partecipare ai colloqui di pace promossi dalla Casa Bianca.

Sul versante economico, il 27 settembre 2018, si è dato il via ad un accordo storico che, per la prima volta, ha consentito l’esportazione di gas naturale da Israele in Egitto.

di Redazione

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