Occultamento di documenti storici: Cristina Kirchner a processo

Pubblicato il 24 maggio 2019 alle 13:29 in America Latina Argentina

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La ex presidente dell’Argentina e candidata alla vicepresidenza Cristina Fernández de Kirchner sarà processata per occultamento di documenti storici.

Il 26 dicembre 1835, il generale José de San Martín, eroe dell’indipendenza argentina, scrisse dal suo esilio in Francia al suo omologo cileno, Bernardo O’Higgins, che vive a Lima. O’Higgins ha conservato quella lettera, che è stata ereditata da suo figlio e poi donata alla Biblioteca Nazionale del Cile. La lettera fu rubata nel 1979, durante un trasferimento, secondo gli storici cileni che non recuperarono la loro traccia fino a 39 anni dopo. La lettera è riapparsa di sorpresa nella casa dell’ex presidente dell’Argentina Cristina Fernández de Kirchner nella città patagonica di El Calafate. Era tra le 94 scatole di documenti confiscati durante  perquisizioni ordinate dal giudice Claudio Bonadio alla ricerca di prove per corruzione. La scoperta ha motivato l’apertura di una nuova causa legale contro di lei, ce ne sono già dieci, per presunto “occultamento, distruzione o esportazione illegale di documenti storici”. Il giudice Bonadio ha avviato giovedì 23 maggio le procedure per fissare le prime udienze del caso.

La lettera “costituisce chiaramente un documento storico che ha più di cento anni e coinvolge direttamente una figura politica e storica della nostra nazione, che è la prova dell’utilità per la ricerca storica di quel tempo” – ha affermato il giudicare nella sua atto d’accusa.

Fernández de Kirchner, che si considera vittima di una persecuzione politica orchestrata dal governo di Mauricio Macri , ha dato la sua versione dei fatti in Sinceramente, il libro autobiografico che ha presentato dieci giorni fa, poche ore prima di annunciare la sua candidatura alla vicepresidenza nelle elezioni del prossimo ottobre. La ex presidente racconta che la lettera era un dono ricevuto nel marzo 2015 dal presidente russo Vladimir Putin durante il suo ultimo viaggio ufficiale a Mosca. 

“Non è possibile concepire che la Dr. Cristina Fernandez de Kirchner, avvocato, ex deputato, senatore nazionale ed ex presidente del paese per due mandati, fosse ignara che aveva tra le mani due strumenti di epocale importanza storica, che, in quanto tali, costituiscono il patrimonio culturale Argentina o Repubblica del Cile” – ha detto Bonadio nella sentenza riprodotta dai media locali. L’altro documento cui fa riferimento è la fedina penale di Hipolito Yrigoyen, presidente argentino rovesciato dai militari nel 1930.

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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