Crimea alla NATO: esercito russo rimarrà qui

Pubblicato il 24 maggio 2019 alle 6:30 in NATO Russia

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Le richieste della NATO di ritirare le truppe russe dalla Crimea sono state respinte dal governo della penisola e definite “assolutamente inaccettabili e inadeguate alla situazione odierna”.

Secondo la Crimea, la richiesta dell’Alleanza di rimuovere le truppe della Federazione dalla penisola non sarebbe adeguata e responsabile in quanto l’esercito assicura con efficacia la difesa della regione. A dichiararlo il senatore per la Crimea Sergej Tsekov.

“È assolutamente escluso”, ha affermato il senatore, spiegando che gli abitanti della Crimea vivono nella pace e nella tranquillità e che con la sua richiesta la NATO destabilizzerebbe soltanto la situazione.

“A loro non piace come si sta sviluppando la Crimea, ma noi non li accontenteremo”, ha dichiarato il senatore. “Le truppe russe c’erano prima, ci sono ora e continueranno a esserci”. La Crimea si è annessa alla Russia su base legittima, ha ricordato il senatore, e quanto esige la NATO è del tutto inadeguato.

La Crimea è diventata una regione russa nel marzo del 2014 a seguito di un referendum in cui il 96,77% degli elettori della Repubblica e il 95,6% degli abitanti di Sebastopoli votò per l’annessione alla Russia. Il referendum si è tenuto un mese dopo il colpo di stato che ha avuto luogo in Ucraina e ha innescato un conflitto armato interno nel sud-est del Paese. Mosca ha ripetutamente affermato che gli abitanti della penisola hanno votato nel pieno rispetto  del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite e hanno fatto “una scelta consapevole a favore della Russia”.

Alla fine di ottobre 2018, nel corso delle celebrazioni dedicate al 25° anniversario del sistema elettorale russo, il presidente Vladimir Putin ha dichiarato che non dimenticherà mai il giorno del referendum della riunificazione della Crimea con la Russia.

In precedenza, il ministro della Difesa Sergej Šojgu aveva dichiarato che la Russia ha rafforzato la presenza militare in Crimea per difendere la penisola e gli interessi nazionali nel Mar Nero. “Dobbiamo rafforzare la composizione delle truppe in Crimea per garantire la difesa del territorio della penisola e gli interessi della Russia nel Mar Nero”, ha affermato il ministro in una riunione allargata della commissione per la Difesa della Duma.

Nella giornata di giovedì, il presidente del Comitato Militare della NATO, Stuart Peach, ha dichiarato che l’Alleanza continua a non riconoscere l’appartenenza della Crimea alla Russia e ha esortato i russi ad abbandonare la penisola.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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