Russia: 5000 militanti Isis al confine tra Afghanistan ed ex Repubbliche Sovietiche

Pubblicato il 22 maggio 2019 alle 6:10 in Russia Tajikistan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Lo Stato Islamico ha radunato circa 5mila militanti al confine tra l’Afghanistan e le ex Repubbliche Sovietiche in Asia Centrale. A riferirlo Aleksandr Bortnikov, direttore dell’FSB, i servizi segreti della Federazione Russa, aggiungendo che molti tra questi militanti combattevano in Siria.

“Particolarmente preoccupante è il rischieramento di gruppi terroristici nelle province settentrionali dell’Afghanistan” – ha dichiarato Bortnikov. Le cellule terroristiche si stanno infiltrando nelle ex Repubbliche Sovietiche, dove stringono legami con la criminalità organizzata locale, spacciandosi per profughi,

Nonostante i terroristi abbiano subito una battuta d’arresto in Siria e in Iraq, continuano a rappresentare una seria minaccia. “Attualmente stanno cercando di raggrupparsi in aree che il governo siriano non controlla oppure di nascondersi nei campi profughi”, ha aggiunto il direttore dell’FSB.

In precedenza, durante la visita ufficiale del presidente tagiko Emomali Rakhmon a Mosca da Vladimir Putin, i presidenti di Russia e Tagikistan hanno discusso questioni chiave delle relazioni bilaterali, in particolare la difesa della frontiera tagiko-afghana, che suscita preoccupazioni in tutto lo spazio ex-sovietico.

A seguito dei colloqui, Vladimir Putin ed Emomali Rahmon hanno firmato una dichiarazione congiunta in cui si legge: “nell’ambito del partenariato strategico e dell’alleanza, proseguirà la stretta collaborazione nei settori militare e della tecnologia bellica. Le parti hanno confermato la loro disponibilità a un’ulteriore attuazione completa e nei tempi concordati del programma per la modernizzazione delle forze armate della Repubblica del Tagikistan. I capi di stato considerano la presenza della base militare russa sul territorio della Repubblica del Tagikistan come una garanzia di sicurezza per l’intera regione. Il Tagikistan continuerà a fornire l’assistenza necessaria per attuare l’accordo  tra la Federazione russa e la Repubblica del Tagikistan sullo stato e le condizioni della permanenza della base militare russa nel territorio della Repubblica del Tagikistan. Le parti hanno rilevato, inoltre, l’importanza di assistere la Repubblica islamica dell’Afghanistan nell’assicurare stabilità nel paese e nel suo sviluppo, e sono a favore di una maggiore cooperazione nel settore afghano in un formato bilaterale e multilaterale. Continuerà il coordinamento degli sforzi per neutralizzare le minacce alla sicurezza provenienti dal sud per la Comunità degli Stati Indipendenti”.

All’inizio di aprile era stato il parlamento kazako ad assicurare trasferimenti di tecnologia e personale militare alla frontiera meridionale del Tagikistan, per assicurare la protezione della frontiera tra la repubblica ex-sovietica e l’Afghanistan, considerata il principale rischio per la sicurezza dell’Asia Centrale ex-sovietica non solo dai paesi direttamente coinvolti, ma anche da Mosca e Pechino, che temono l’ingresso di foreign figheters di ritorno dalla Siria e dall’Iraq proprio tramite la frontiera tagiko-afghana. 

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.