Messico: il senato approva la creazione della Guardia Nazionale, proteste delle ONG

Pubblicato il 22 maggio 2019 alle 9:11 in America Latina Messico

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Il Senato del Messico ha approvato martedì 21 maggio le leggi che regoleranno il funzionamento della Guardia Nazionale (GN), la forza di polizia con cui il presidente Andrés Manuel López Obrador intende affrontare l’ondata di insicurezza e violenza nel paese, che nel 2017 e nel 2018 ha battuto tutti i record, principalmente a causa dell’atomizzazione dei cartelli del narcotraffico in lotta per il controllo del territorio.

Con 114 voti favorevoli, nessun contrario e 1 astenuto, i senatori hanno approvato i decreti attuativi delle leggi che riguardano la creazione e il funzionamento della Guardia nazionale, sull’uso della forza e sulla registrazione degli arresti. Il Senato messicano ha inoltre approvato le modifiche alla legge generale del sistema nazionale di sicurezza pubblica che rendono possibile la creazione del nuovo corpo.

Secondo i decreti adottati, che sono inviati alla Camera dei Deputati per la revisione ed eventuale ratifica “la Guardia Nazionale sarà una polizia, civile, disciplinata, istituto professionale” dipendente dal Ministero della Sicurezza e Protezione Civile, il cui obiettivo sarà svolgere la funzione di pubblica sicurezza responsabile della Federazione. 

Con la Guardia Nazionale il presidente messicano Andrés Manuel López Obrador punta a ridurre il ruolo dell’esercito e della marina nella guerra al narcotraffico. Nel 2010 l’allora presidente Felipe Calderón decise di schierare le forze armate contro i narcotrafficanti, ottenendo un paradossale successo: se infatti i grandi cartelli sono stati smantellati, dall’atomizzazione che ne è seguita sono nati centinaia di piccoli cartelli, spesso bande, in lotta tra loro, il che ha provocato un esponenziale aumento della violenza nel paese.

Le norme approvata dal Senato autorizzano il presidente ad assegnare alla Guardia Nazionale elementi dalle forze armate, che dopo aver vinto il periodo massimo di coinvolgimento nelle attività militari del nuovo corpo (5 anni) possono essere ridestinati alle unità di origine. Si stabilisce inoltre che i membri della GN saranno separati dalla forza armata da cui provengono e dovranno e assoggettarsi alla disciplina, alla giurisdizione e alla catena di comando della Guardia Nazionale. Il nuovo corpo sarà in grado di svolgere operazioni segrete e di intelligence “per la prevenzione dei reati”. Allo stesso modo, tutto il personale della Guardia verrà valutato annualmente nello svolgimento delle proprie mansioni.

Questo organismo ha causato polemiche sin dall’inizio, dato che il presidente López Obrador aveva deciso che avesse un comando militare, una proposta che è stata duramente criticata dall’opposizione e dalle organizzazioni che difendono i diritti umani, che consideravano che questo organismo perpetuasse la “militarizzazione” del paese iniziata quando l’amministrazione di Felipe Calderón schierò l’esercito nelle strade. La questione è particolarmente sentita in Messico perché per anni i militari sono stati accusati di aver commesso violazioni dei diritti umani.

Dopo un accordo tra tutti i partiti politici, è stato stabilito che la Guardia Nazionale avrà un carattere civile, una direzione di polizia e l’esercito parteciperà solo per 5 anni, prima di tornare in caserma. Se da un lato questo accordo ha fatto sì che le forze di opposizione votassero a favore del progetto di López Obrador, dall’altro ha placato le proteste di numerose ONG.

Le Organizzazioni non governative lamentano che la legge prevede comunque ampi poteri per le forze di sicurezza nella gestione delle manifestazioni pubbliche e accusano il governo di essere ambiguo con l’autorizzazione all’uso di armi da fuoco. Tale ambiguità, così come la discrezione concessa alle autorità di polizia per decidere in quali casi agire o meno, “incoraggia l’arbitrarietà e le violazioni dei diritti umani” – sostiene la ONG Artículo 19. Per l’organizzazione, è preoccupante inoltre il riferimento e l’interpretazione che può essere data del termine “ordine pubblico” nel contesto di dimostrazioni, dal momento che l’esercizio di una protesta non dovrebbe essere visto come un problema di “ordine pubblico”, ma come esercizio di un diritto.

Il governo messicano e gli esponenti di Morena (la formazione di López Obrador) in Senato hanno ribattuto che la creazione della Guardia Nazionale è invece volta esattamente a un maggior rispetto dei diritti umani.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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