Belgio toglie immunità diplomatica a funzionari spagnoli: tensione tra Madrid e Bruxelles

Pubblicato il 22 maggio 2019 alle 6:30 in Belgio Spagna

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Aumenta la tensione diplomatica tra Belgio e Spagna. Il governo belga ha rifiutato di rinnovare la carta d’identità speciale (TIE) di otto funzionari spagnoli che lavorano presso l’Ambasciata di Spagna in Belgio da quasi 40 anni, il che oltre a perdite economiche, comporterà la perdita dell’immunità diplomatica, secondo quanto ha denunciato la Centrale sindacale indipendente e dei funzionari (CSIF), sindacato che tutela gli interessi dei funzionari pubblici spagnoli.

In un comunicato, il sindacato ha spiegato che il governo belga rinnegando un criterio seguito sin dal 1980, ha affermato che i funzionari in questione si trovano ormai da troppi anni nel paese e, quindi, non possono più godere della considerazione di personale diplomatico, ma semplicemente di personale amministrativo, il che impone loro di pagare le tasse in Belgio (fino ad ora lo hanno fatto in Spagna) come residenti stranieri.

Di fronte a questa situazione, il CSIF ha richiesto spiegazioni e ha chiesto al governo spagnolo di intervenire. Il Ministero da cui dipendono i dipendenti pubblici, quello del Lavoro, della Migrazione e della Sicurezza Sociale, spera che sia possibile rinnovare il loro accreditamento per un numero limitato di anni come un compromesso “ragionevole” per risolvere questa situazione.

Infatti, in una lettera inviata al sindacato, il Ministero del Lavoro ha spiegato che, dal 2015, il personale spagnolo distaccato all’estero può rimanere solo cinque anni nello stesso paese, in modo che situazioni come questa non si verifichino in futuro. Il Ministero ha inoltre rimesso il caso nelle mani del Ministero degli Affari Esteri, che è il ministero competente per le relazioni con il Belgio.

Dal 1980, il Dipartimento del Protocollo del Ministero degli Affari Esteri del Belgio ha accreditato questi funzionari come personale tecnico e amministrativo dell’Ambasciata di Spagna con residenza non permanente, in applicazione della Convenzione di Vienna che include i privilegi e le immunità di questo collettivo. Ora, CSIF ha inviato una lettera al governo per difendere gli interessati, che si trovano in una “sorta di limbo legale”.

Tuttavia, fonti del ministero degli Esteri hanno riferito che l’Ambasciata di Spagna a Bruxelles ha fatto diversi presso le autorità belghe affinché queste possano riconsiderare la loro decisione, ma queste hanno già informato che non cambieranno posizione.

La decisione del governo belga presuppone un nuovo punto di inflessione nelle relazioni tra Madrid e Bruxelles. La tensione tra i due paesi membri della UE è iniziata durante la crisi catalana dell’autunno 2017, con dure condanne da parte del governo belga all’azione della polizia spagnola prima e durante il referendum indipendentista catalano del 1 ottobre 2017. La fuga in Belgio dell’ex presidente della Catalogna, Carles Puigdemont, il 30 ottobre successivo e il rifiuto belga di estradarlo in Spagna, hanno peggiorato i rapporti tra Madrid e Bruxelles.

Il cambio della guardia alla Moncloa, con il socialista Sánchez al posto del popolare Rajoy, non ha portato a miglioramenti nelle relazioni tra i due paesi. Nel mese di ottobre il ministro degli esteri spagnolo Borrell ha revocato lo status diplomatico del delegato del governo delle Fiandre in Spagna in rappresaglia per le dichiarazioni del presidente del Parlamento fiammingo, Jan Peumans, in cui ha duramente criticato l’imprigionamento dei leader indipendentisti e messo in discussione la qualità della democrazia spagnola. Inoltre, Borrell ha annunciato che la Spagna non avrebbe accreditato come diplomatico nessun altro rappresentante del governo delle Fiandre. Poco dopo, le Fiandre hanno ordinato al loro rappresentante di tornare a Madrid, con o senza accreditamento.

Lo scorso aprile il ministro Borrell aveva parlato di “conflitto diplomatico” con l’esecutivo regionale delle Fiandre, aperto sostenitore dell’indipendenza della Catalogna.

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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