Elezioni presidenziali in Indonesia: Joko Widodo vince il suo secondo mandato

Pubblicato il 21 maggio 2019 alle 9:22 in Asia Indonesia

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Il presidente indonesiano uscente, Joko Widodo, è stato riconfermato leader del Paese avendo vinto contro il rivale, Prabowo Subianto, alle elezioni del 17 aprile. I risultati sono stati rilasciati ufficialmente dalla Commissione elettorale nazionale, martedì 21 maggio, in un annuncio che è arrivato poche ore prima che i manifestanti dell’opposizione cominciassero a manifestare contro l’esito del voto.

Era previsto che la Commissione annunciasse il nuovo presidente mercoledì 22 maggio ma, con una mossa a sorpresa, i risultati sono stati resi note nelle prime ore di martedì, accrescendo i sospetti su alcune anomalie ed alimentando ulteriori disordini.

Widodo, comunemente conosciuto come Jokowi, e il suo vice-presidente in carica, Ma’ruf Amin, hanno vinto le elezioni del mese scorso con un margine del 55,5%, contro il 44,5% ottenuto da Prabowo e Sandiaga Uno. “Il verdetto è stato annunciato il 21 maggio e sarà immediatamente efficace”, ha dichiarato il presidente della Commissione, Arief Budiman, con un annuncio trasmesso in diretta sui principali media.

La squadra che ha partecipato alla campagna di Prabowo e il principale partito dell’opposizione si sono tuttavia rifiutati di firmare e convalidare i risultati ufficiali, rilasciati a loro dire con troppo poco preavviso. “Non ci arrenderemo di fronte a questa ingiustizia né di fronte a imbrogli, menzogne e azioni contro la democrazia”, ha affermato, Azis Subekti, membro del team di Prabowo. Un altro funzionario della sua campagna elettorale, Sufmi Dasco, ha altresì riferito che il candidato presidenziale contesterà il risultato delle elezioni presso la Corte costituzionale.

Widodo, 57 anni, è sempre stato il favorito, secondo i vari dati non ufficiali. Prabowo, invece, generale in pensione di 67 anni, ha denunciato fin dall’inizio una diffusa frode nel sistema elettorale del Paese e ha avvertito che ci saranno grandi manifestazioni di strada. Circa 32.000 agenti della sicurezza sono stati dispiegati in tutta la capitale, Jakarta, soprattutto di fronte all’ufficio centrale della Commissione elettorale, che è stato barricato con filo spinato.

In quella che è considerata una delle democrazie più stabili del Sud-est asiatico, a seguito della caduta del regime dittatoriale di Suharto, le elezioni sono una questione importante e sono caratterizzate da una ricerca continua di trasparenza. Alle elezioni presidenziali del 2014, Widodo aveva già battuto Prabowo per sei punti percentuali.

Durante la scorsa presidenza, l’economia del Paese è cresciuta, nonostante Widodo non abbia rispettato tutte le sue promesse elettorali al riguardo e nonostante la crescita sia minore rispetto a quella registrata lo scorso decennio. Negli ultimi 5 anni, sono state portate a termine alcune importanti opere infrastrutturali, ma mancano ancora stimoli all’economia, tra cui gli investimenti stranieri, che non sono stati sufficientemente attirati. Secondo BBC News, negli ultimi mesi sia Widodo, sia Prabowo hanno cercato di accaparrarsi i voti della comunità musulmana e soprattutto dei gruppi islamici conservatori. Secondo il canale di notizie inglese, Prabowo ha promesso di proteggere i leader islamici indonesiani e di aumentare i finanziamenti alle scuole religiose, mantenendo comunque il rispetto della Costituzione. Per cercare di raggiungere e superare il rivale, è anche riuscito a ottenere l’appoggio del “Partito della prosperità e della giustizia”, il principale partito islamista del Parlamento indonesiano. Per sapere se ha funzionato, basterà aspettare qualche ora. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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