Colombia: nuovo arresto di Santrich acuisce crisi della giustizia

Pubblicato il 21 maggio 2019 alle 8:20 in America Latina Colombia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Con una svolta sorprendente nel mezzo della crisi istituzionale che scuote il sistema giuridico della Colombia, Jesús Santrich è stato arrestato nuovamente mentre si apprestava a lasciare il carcere. L’ex comandante della disciolta guerriglia delle FARC (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia, attive 1964-2016), ricercato dal sistema giudiziario statunitense perché accusato di traffico di droga, stava per lasciare su una sedia a rotelle il carcere di massima sicurezza di La Picota venerdì 17 maggio, due giorni dopo che la Giurisdizione speciale per la pace aveva ordinato il suo rilascio immediato, quando è stato fermato sulla porta da agenti delle forze di sicurezza. Un elicottero della polizia lo portò nell’aula bunker della Procura Generale, e sabato 18 è stato ricoverato in stato di fermo in una clinica di Bogotà.

La decisione della Giurisdizione speciale per la pace che ordinava l’immediata liberazione di Seuxis Paucias Hernández Solarte (il nome legale di Santrich) “è stata debitamente rispettata”, ha detto la procura in una breve dichiarazione. Tuttavia, l’organo investigativo ha aggiunto: “a seguito della cooperazione giudiziaria internazionale, nelle ultime ore sono state incorporate nuovi indizi e nuove prove che spiegano chiaramente le circostanze di tempo,  modalità e luogo del presunto comportamento di correità nel commettere il crimine di traffico di droga attribuito a Hernández Solarte”, Date queste nuove prove, è stato emesso un nuovo mandato d’arresto da parte della giustizia ordinaria, senza fini di estradizione.

L’inaspettata mossa della Procura Generale, che sta affrontando uno scontro su più fronti dal sistema giudiziario di transizione gestito dalla Giurisdizione speciale per la pace, aggrava la crisi politica che sta attraversando la Colombia. La decisione del tribunale speciale, creato a seguito degli accordi dell’Avana del novembre 2016 che hanno posto fine alla lunga guerriglia colombiana, di concedere a Santrich la garanzia di non estradizione contemplata negli accordi di pace ha incontrato un’enorme resistenza e ha scatenato un potente terremoto politico che ha portato alle dimissioni del Procuratore generale, Néstor Humberto Martínez, della sua vice María Paulina Riveros, del ministro della Giustizia, Gloria María Borrero, impegnata anche in una complicata riforma del sistema giuridico. 

“Tutte le istituzioni saranno implacabile contro la recidiva criminale” – ha dichiarato il presidente Iván Duque commentando il nuovo arresto di Santrich. Il presidente, eletto su una piattaforma critica nei confronti del sistema emerso dai colloqui di pace condotti dal predecessore Juan Manuel Santos con le FARC, aveva precedentemente espresso il suo sostegno alla decisione del procuratore di fare appello contro la decisione della Giurisdizione speciale per la pace.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.