Trump: “Se l’Iran vuole una guerra, verrà annientato”

Pubblicato il 20 maggio 2019 alle 11:43 in Iran USA e Canada

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“Se l’Iran vuole una guerra, sarà ufficialmente la sua fine”. Queste le parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un tweet pubblicato domenica 19 maggio per mettere in guardia il regime iraniano dalle conseguenze derivanti dalle minacce avanzate nei giorni precedenti. Trump ha altresì chiesto a Teheran di non mettere nuovamente in pericolo gli Stati Uniti, “mai più”.

Il tweet giunge dopo un attacco contro la capitale irachena di Baghdad, domenica 19 maggio, che ha colpito la Zona Verde per mezzo di un razzo Katiusha. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver udito il suono delle sirene nei pressi dell’ambasciata americana, ubicata nell’area. Un corrispondente dell’emittente emiratina al- Arabiya ha confermato che un razzo Katiusha ha colpito proprio la Zona Verde ed ha aggiunto: “Tutti gli indizi dimostrano che l’attacco mirava all’ambasciata americana”.

L’accaduto rappresenta un ulteriore fonte di tensione nelle relazioni tra Washington e Teheran. La situazione si è fatta talmente calda che, mercoledì 15 maggio, Trump ha richiamato a casa parte dei propri ufficiali e funzionari non di emergenza dell’ambasciata statunitense a Baghdad, per via della “minaccia imminente”.

A tal proposito, il 17 maggio, Trump ha dichiarato in un altro tweet che lo stato di “confusione” derivante dalla politica e dalla posizione americana verso l’Iran è un fattore positivo. Il presidente ha criticato i canali di informazione accusandoli di una “copertura mediatica errata e non precisa” circa l’Iran ma ciò, secondo il suo punto di vista, avrebbe portato a conseguenze positive. Trump ha inoltre affermato: “L’Iran non sa cosa pensare e questo, al momento, è positivo”.

In tale contesto, anche il Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) si sta mobilitando. Come dichiarato il 19 maggio dalla quinta flotta americana, sono stati intensificati i controlli nelle acque del Golfo da parte di pattuglie autoctone. Nello specifico, dal Bahrein arriva la dichiarazione: “Stiamo intensificando soprattutto la comunicazione ed il coordinamento tra i nostri Paesi, con il fine di rafforzare la cooperazione marittima regionale e le operazioni di sicurezza marittima nel Golfo Persico”.

La tensione tra Iran e Stati Uniti sta crescendo insieme alla preoccupazione per un possibile conflitto che potrebbe scoppiare in un momento in cui Washington sta aumentando la pressione politica su Teheran, oltre alla propria presenza militare nella regione.

L’evento all’apice del clima di tensione è stato il ritiro da parte statunitense dall’accordo sul nucleare con l’Iran, avvenuto l’8 maggio 2018, per volere del capo della Casa Bianca, e la mossa ha comportato la re-imposizione di serie di sanzioni contro Teheran, che sono state incrementate nel corso dell’anno passato, portando ad un peggioramento significativo delle relazioni bilaterali tra i due Paesi.

Il 23 aprile, i Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno minacciato di chiudere lo stretto di Hormuz e il Ministero del Petrolio ha comunicato di essere pronto ad affrontare i nuovi attacchi americani. Successivamente, l’8 maggio, ad un anno di distanza dall’uscita dal patto nucleare, Washington ha schierato la portaerei Abraham Lincoln e una task force di cacciabombardieri nei mari del Medio Oriente, con il fine di dimostrare la propria forza nel caso di eventuali attacchi dalla controparte iraniana. Teheran, da parte sua, oltre a dichiarare di non voler più rispettare le limitazioni sull’arricchimento dell’uranio, ha affermato che la presenza americana nel Golfo “non è una minaccia bensì un obiettivo”. Più semplicemente, ha riferito un ufficiale iraniano, gli Stati Uniti non rappresentano un pericolo per Teheran, ma un bersaglio da colpire.

Infine, il 13 e 14 maggio, si sono verificati attacchi e atti di sabotaggio contro petroliere e altri mezzi navali appartenenti all’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, con ingenti conseguenze sull’economia dei Paesi interessati.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

di Redazione

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