Bolsonaro: preoccupazione per situazione in Argentina e Venezuela

Pubblicato il 20 maggio 2019 alle 6:10 in America Latina Brasile

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Intervenendo a Dallas dinanzi alla Camera di Commercio Brasile-Stati Uniti, che ha concesso a Jair Bolsonaro il premio di personalità dell’anno 2018, il presidente brasiliano si è detto molto preoccupato per la situazione politica in Argentina e Venezuela. 

In un breve intervento, poco più di dieci minuti, Bolsonaro ha ricordato che il presidente dell’Argentina, Mauricio Macri, sta affrontando seri problemi economici e sociali e ha detto di temere l’elezione di Cristina Kirchner e un “nuovo Venezuela” nella regione. L’Argentina, che ad ottobre sarà chiamata ad eleggere il nuovo presidente, andrà al voto in piena crisi economica, una crisi che mette a rischio la rielezione di Macri, che tutti i sondaggi davano per scontata fino a sei mesi fa, e che ha rinvigorito le speranze della ex-presidente Cristina Fernández de Kirchner di tornare alla Casa Rosada, un’opzione che Bolsonaro ha definito “preoccupante”.

“Poveri venezuelani. Stanno fuggendo dalla violenza, dalla fame e dalla miseria. Ma non dobbiamo dimenticare la nostra vicina Argentina, che sta per affrontare un percorso piuttosto complicato. Non possiamo avere un altro Venezuela nel Cono Sud. Con i problemi strutturali nel suo paese, il mio amico Mauricio Macri incontra difficoltà, e si intravede la possibilità che torni al potere una presidente – ha detto Bolsonaro riferendosi a Cristina Kircher – amica del Partito dei Lavoratori del Brasile, di Hugo Chávez, di Nicolás Maduro, e di tanti altri, tra cui Fidel Castro, che aveva un sogno più grande di quello di rubare il nostro paese, aveva il sogno di rubare la libertà di tutti noi”.

Il presidente del Brasile ha anche detto che presto si recherà in Argentina e ha detto che cercherà di “collaborare con il paese”, assicurando, tuttavia, che non interferirà negli affari locali. La visita di Bolsonaro a Buenos Aires, prevista per il prossimo 6 giugno, è stata preceduta dalla visita del figlio Eduardo, deputato federale per lo stato di San Paolo, nello scorso fine settimana (17-19 maggio). Al centro dell’agenda degli incontri bilaterali la situazione in Venezuela dopo il fallimento della sommossa del 30 aprile scorso.

Bolsonaro ha sottolineato le ottime relazioni tra Brasile e Stati Uniti “che prima erano considerati nemici” e ora sono un grande alleato. Il presidente brasiliano anche elogiato la partnership con il governo di Donald Trump e si è rammaricato di non essere potuto andare a New York. Bolsonaro ha infatti annullato la prevista visita alla città e spostato l’agenda a Dallas, in Texas, dopo le proteste e le critiche del sindaco Bill de Blasio. A New York Bolsonaro è stato sostituito dal governatore di San Paolo, João Doria, che ha consegnato a de Blasio un messaggio in cui gli si chiede di “trattare con gentilezza” il Presidente del Brasile.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal portoghese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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