Argentina: Cristina Kirchner rinuncia alla presidenza e si candida vicepresidente

Pubblicato il 20 maggio 2019 alle 9:04 in America Latina Argentina

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Cristina Fernández de Kirchner sarà candidata, non alla presidenza della Repubblica argentina, bensì alla vicepresidenza. Sarà la numero due di Alberto Fernández, che è stato capo del gabinetto presidenziale durante il mandato di Néstor Kirchner (2003-07) e anche, per un anno, sotto la stessa Cristina Fernández. La ex presidente ha stupito l’intera classe politica, incluso il governo di Mauricio Macri, pronto a una sfida con la ex-presidente, con un annuncio tanto inaspettato quanto insolito. Per la prima volta nella storia, è stato il candidato alla vicepresidenza che ha annunciato una candidatura presidenziale. Alberto Fernández parlerà per la prima volta come aspirante lunedì 20 maggio a Santa Cruz, nella provincia della Patagonia, feudo elettorale dei coniugi Kirchner.

Cristina Kirchner ha comunicato la sua decisione agli argentini sabato 18 maggio. Alle 9 del mattino, la ex presidente ha pubblicato sul suo account Twitter un discorso di quasi 13 minuti per pubblicizzare una decisione che ha sorpreso tutti: “Ho chiesto Alberto Fernández di porsi a capo della formula che integreremo insieme, lui come candidato alla presidenza e io come candidata alla vicepresidenza, a partecipare alle imminenti elezioni primarie, aperte, simultanee e obbligatorie”.

In Argentina, infatti, prima delle elezioni presidenziali, si tengono per obbligo di legge le primarie di coalizione, il cui voto è aperto a tutta la popolazione e che devono tenersi nello stesso giorno. Le Primarie aperte simultanee e obbligatorie (note con l’acronimo PASO in Argentina), si terranno il prossimo 11 agosto, e sono considerate una sorta di “prova generale” delle elezioni, dato che, tenendosi in contemporanea e con la partecipazione aperta, danno un quadro preciso dei rapporti di forza tra le coalizioni, anche se non mancano sorprese, come nel caso delle ultime elezioni, quando Mauricio Macri sconfisse Daniel Scioli nonostante alle primarie del centro-destra avessero partecipato molti meno elettori rispetto a quelle del peronismo-kirchnerismo.

Alberto Fernández ha usato le radio e i social network per spiegare che la ex presidente lo aveva convocato mercoledì e gli aveva proposto la formula Fernández-Fernández, che egli ha accettato immediatamente. Anche attraverso le reti si è dichiarato disposto a lavorare per “restituire dignità ai milioni di argentine e argentini che questo governo ha precipitato nella marginalità e nella povertà”, con un chiaro riferimento alla crisi economica che sconvolge il paese australe.

L’ex capo gabinetto di Néstor Kirchner aveva rotto con Cristina Fernández nel 2008 e da allora è stato molto critico nei suoi confronti. Nel 2015 aveva addirittura dichiarato che “c’è poco di sensato in quello che dice e fa Cristina Kirchner”. Tuttavia, negli ultimi mesi i due si sono riavvicinati e la scorsa settimana, quando Fernández de Kirchner ha presentato il suo libro di memorie segnando il suo ritorno alla politica attiva, Alberto Fernández era in prima fila. “Abbiamo recuperato l’amicizia – ha detto il candidato presidente – dopo che non ci siamo parlati per 10 anni”.

Cristina Fernández ha ammesso nel suo annuncio che con Alberto Fernández, “che conosco da più di 20 anni”, ha “avuto delle differenze”. La ex-presidente ha invitato gli altri settori del peronismo, e altre formazioni, a formare un’ampia coalizione: “Cercheremo di governare ancora una volta un’Argentina in rovina, con un popolo ancora una volta impoverito, in una situazione di indebitamento e impoverimento peggiore di quella di 2001”. “È chiaro, quindi, che la coalizione di governo dovrebbe essere più ampia di quella che vincerà le elezioni”.

Il presidente Macri, probabilmente candidato alla rielezione, ha commentato “Ritornare al passato sarebbe autodistruttivo”.

La vicepresidenza della Repubblica include la presidenza del Senato. Non è una posizione con potere esecutivo, ma prevede l’immunità parlamentare, potenzialmente molto utile per una Cristina Fernández con numerosi casi giudiziari aperti. Martedì 21 maggio, infatti, la ex presidente siederà per la prima volta sul banco degli imputati in apertura di un processo per prevaricazione e abuso d’ufficio nella concessione di lavori pubblici.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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