Onu a governo italiano: Decreto Sicurezza Bis viola diritti umani dei migranti

Pubblicato il 19 maggio 2019 alle 13:04 in Immigrazione Italia

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Con una lettera, le Nazioni Unite hanno esortato l’Italia a respingere il decreto Sicurezza Bis poiché rischia di “compromettere i diritti umani dei migranti, inclusi richiedenti asilo e le vittime di detenzione arbitraria, tortura, traffico di esseri umani e altre gravi violazioni dei diritti umani”.

La lettera è stata inviata da Beatriz Balbin, capo della Divisione delle procedure speciali in seno all’Alto Commissariato per i diritti umani dell’Onu (OHCHR), nella giornata di mercoledì 15 maggio, all’ambasciatore presso le Nazioni Unite a Ginevra, Gian Lorenzo Cornado. Quest’ultimo è stato incaricato di trasmetterla al ministro degli Esteri italiano, Enzo Moavero Milanesi. Una copia è stata altresì indirizzata all’Unione Europea e al governo della Libia.

Il contenuto è stato stilato da 6 esperti dell’OHCHR e contesta il decreto sulla sorveglianza dei confini marittimi e dell’immigrazione clandestina emanato, il 18 marzo, dal ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, e secondo il quale le autorità marittime italiane sono chiamate da una parte a impedire interventi di salvataggio da parte di navi private nelle acque internazionali, in primis vicino alla Libia, dall’altra a non far sbarcare tali navi nei porti della Penisola. Gli esperti hanno elencato le norme a loro avviso violante, in tempi recenti, dai vari ordini governativi italiani di chiusura dei porti ai migranti, argomentando in 12 pagine di osservazioni che si tratta di un’aperta violazione dei diritti umani. L’Italia è stata inoltre chiamata a dare chiarimenti in merito a una di punti evidenziati nel documento, e a prendere le misure necessarie per fermare le violazioni elencate. Infine, le Nazioni Unite hanno richiesto che, qualora le violazioni si rivelino fondate, i responsabili del decreto “rispondano delle proprie azioni”.

Il Decreto Sicurezza Bis, o più ufficialmente la “Direttiva per la coordinazione unificata delle attività di sorveglianza dei confini marittimi e per il contrasto all’immigrazione illegale in base all’articolo 11 del decreto legislativo 286/1998”, era stato annunciato in aula la settimana precedente a quella del suo emendamento, e la sua bozza non è ancora stata discussa dal Consiglio dei Ministri. Il documento prevede multe per ogni migrante soccorso illegalmente e reputa il passaggio di navi straniere soccorritrici nelle acque territoriali italiane “lesivo del buon ordine e della sicurezza dello Stato italiano”, nonché “finalizzato a introdurre migranti irregolari, in violazione delle leggi vigenti in materia di immigrazione, privi altresì di documenti di identità e provenienti in parte da Paesi stranieri a rischio terrorismo”. Il decreto esorta dunque le forze di sicurezza ad “attenersi scrupolosamente” alle indicazioni al fine di “prevenire, anche a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica dello Stato italiano, l’ingresso illegale di immigrati sul territorio nazionale”. Il documento, aggiornato dallo stesso Salvini il 29 marzo, era stato già contestato dalla Commissione Europea.

 

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Claudia Castellani

di Redazione

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