Forze speciali USA volevano pistole russe Vektor, l’accordo salta

Pubblicato il 18 maggio 2019 alle 6:10 in Russia USA e Canada

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Il direttore generale dell’Istituto scientifico di ricerca sulle macchine di precisione, Albert Bakov, ha rivelato che le forze speciali degli Stati Uniti volevano comprare le pistole russe Vektor, ma l’accordo è saltato.

“Per quanto riguarda i nostri piani sul mercato statunitense, dobbiamo produrre sul loro territorio. Bisogna cercare un produttore americano di nicchia, comprarlo e cominciare a produrre armi a uso civile. Dobbiamo imparare a conquistare i mercati esteri. Questo è l’unico modo di farlo in quanto nessuno ci permetterà più di esportare in America”, ha affermato Bakov in un’intervista all’agenzia di stampa russa RIA Novosti.

Secondo quanto dichiarato dal direttore generale dell’Istituto scientifico di ricerca sulle macchine di precisione, le sanzioni “sono un male”, ma “si può sempre trovare un modo per aggirarle e penetrare i mercati”, come quello americano. “Nella mia esperienza non ho mai visto che ci aspettassero a braccia aperte, con gli americani bisogna negoziare. Il nostro punto forte è la produzione, lo sappiamo, ma ora dobbiamo imparare a saper vendere e a essere competitivi in modo da poter aver accesso ai mercati di altri paesi”.

“Le nostre armi sono degne di essere vendute e prodotte all’estero. E gli Stati Uniti lo sanno, tant’è vero che una volta, ad esempio, abbiamo ricevuto un ordine per le pistole Vektor da parte delle forze speciali statunitensi”, ha dichiarato Bakov. Interrogato sul fatto se le Vektor siano dunque attualmente in dotazione alla forze speciali USA, tuttavia, ha affermato che purtroppo “l’accordo alla fine è saltato”, senza dare ulteriori dettagli. È probabile che l’accordo non si sia concluso a causa dell’introduzione di alcune sanzioni nei confronti della Russia.

 

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Traduzione dal russo redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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