Corea del Nord: nave sequestrata illegalmente dai “gangster” americani, Onu intervenga

Pubblicato il 18 maggio 2019 alle 12:31 in Corea del Nord USA e Canada

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Pyongyang ha chiesto al Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, di intervenire nel contesto della confisca “illegale”, da parte degli Stati Uniti, di una nave da trasporto nordcoreana.

 Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa della Corea del Nord KCNA, nella giornata di sabato 18 maggio, il giorno prima l’ambasciatore nordcoreano presso le Nazioni Unite, ha indirizzato una lettera a Guterres. Nel messaggio si legge: “Questo atto di appropriazione indebita ha mostrato chiaramente che gli Stati Uniti sono a tutti gli effetti un Paese criminale che non rispetta affatto le leggi internazionali”. La lettera esorta poi l’Onu a intraprendere “misure urgenti”, dietro convinzione che Washington abbia infranto la sovranità nazionale del Paese e violato la Carta delle Nazioni Unite. Inoltre, nella missiva l’ambasciatore di Pyongyang scrive che la confisca dell’imbarcazione viola lo spirito del summit bilaterale, e chiede pertanto la restituzione immediata della nave. Il Dipartimento di Giustizia americano aveva annunciato che la “Wise Honest” (tale è il nome del vascello in questione) è stata sequestrata e posta sotto fermo presso le Samoa Americane.

La Wise Honest è stata posta sotto sequestro e portata in acque americane il 9 maggio. L’imbarcazione avrebbe violato le sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dalle Nazioni Unite alla Corea del Nord, trasportando carbone ai fini di esportazione. La nave, che era già stata confiscata precedentemente in Indonesia nell’aprile 2018, si trova ora nelle mani del governo americano. L’imbarcazione, che pesa 17.061 tonnellate, era anche stata anche utilizzata per importare macchinari pesanti in Corea del Nord, in passato, in quanto è una delle più grandi navi porta rinfuse del Paese. Le porta rinfuse sono in grado di trasportare carichi non-liquidi e non unitari di grandi dimensioni. Si tratta della prima volta che gli Stati Uniti sequestrano una nave da carico della Corea del Nord per aver violato le sanzioni. 

Tale incidente si verifica in un momento molto delicato del rapporto tra Washington e Pyongyang. Il 30 aprile, il vice ministro degli Esteri della Corea del Nord, Choe Son Hui, aveva affermato che gli Stati Uniti potrebbero affrontare “conseguenze indesiderate” se non si presenteranno ai futuri colloqui sulla denuclearizzazione con un diverso atteggiamento. Tali incontri sono previsti entro la fine dell’anno e rappresenteranno il terzo incontro tra Washington e Pyongyang, dopo anni di rapporti estremamente tesi tra i due Paesi sul tema della minaccia nucleare Nord coreana. Il secondo e più recente vertice tra i due leader, tenutosi ad Hanoi il 28 febbraio 2019, si era concluso bruscamente e senza alcun progresso verso l’obiettivo di Washington: indurre la Corea del Nord a rinunciare completamente allo sviluppo di armi nucleari. La possibilità di nuovi colloqui, per riprendere le negoziazioni, da parte del presidente americano è stata confermata l’11 aprile. Alle domande relative alla possibilità di cancellare le sanzioni contro la Corea del Nord, Trump non ha risposto, ma ha sottolineato che gli Stati Uniti e la Corea del Sud hanno discusso come risolvere, prima, “alcune questioni umanitarie”. 

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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