Un altro drone americano in ricognizione lungo i confini della Russia

Pubblicato il 17 maggio 2019 alle 6:20 in Russia USA e Canada

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Un drone strategico RQ-4B-40 Global Hawk della US Air Force ha condotto una ricognizione lungo il confine occidentale della Russia, riporta la risorsa di monitoraggio PlaneRadar.

Il drone con numero di coda 112048 è decollato dalla base di Sigonella, in Sicilia. Alle 11:45, ora di Mosca, il velivolo è stato rilevato vicino al confine della regione di Kaliningrad. Alle 13:00, ora di Mosca, ha iniziato un volo di ricognizione nello spazio aereo estone lungo il confine tra le regioni di Pskov e Leningrado.

Negli ultimi tempi le attività dei servizi di ricognizione americani presso i confini russi sono notevolmente aumentate. La soscrsa settimana un RQ-4B-40 Global Hawk è stato rilevato vicino alle coste della Crimea.

Solo l’anno scorso, il dipartimento delle truppe radio tecniche delle forze aerospaziali russe ha intercettato più di 980 mila aeromobili. Circa 3 mila di questi sono aerei militari stranieri, e di questi più di 100 sono aerei da ricognizione.

Ad aprile, alcuni aerei militari americani hanno effettuato voli di ricognizione vicino ai confini della Crimea e della regione di Krasnodar, oltre che sul Donbass. È quanto emerge dai dati di PlaneRadar, che si occupa del monitoraggio dei voli militari.

Il ministero della Difesa della Federazione ha più volte esortato Washington a porre fine a tali operazioni.

Non è dunque la prima volta che velivoli militari americani, pilotati o a pilotaggio remoto, sono avvistati nella zona. Come affermato dal deputato del parlamento di Crimea Ivan Šonus, i frequenti voli di mezzi dell’intelligence statunitense vicino ai confini della Crimea suscitano grande preoccupazione, per i cittadini della penisola e per l’intera Federazione Russa. Šonus ha osservato che tali manovre non ispirano di certo uno spirito di amicizia e cooperazione. Secondo il deputato, infatti, è giunto il momento che “Washington la smetta di sorvegliare la Crimea e presti attenzione alla difesa dei propri confini”.

Da parte sua, il ministro della Difesa della Federazione Russa, Sergej Šoigu, ha affermato che l’unico reggimento di truppe dislocato nella penisola di Crimea  “non dà alcuna possibilità a potenziali tentativi di invadere il territorio della Russia e svolge un ruolo cruciale nel garantire la sicurezza dell’intera Federazione”.

 

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Traduzione dal russo redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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