Niger: ISIS rivendica l’attacco contro i soldati nigerini, 28 vittime accertate

Pubblicato il 17 maggio 2019 alle 12:26 in Africa Niger

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L’ISIS ha rivendicato l’attacco di martedì 14 aprile contro le forze di sicurezza del Niger al confine con il Mali. Intanto, il bilancio delle vittime dell’assalto è salito a 28.

I corpi di 11 soldati, che erano stati precedentemente dichiarati dispersi, sono stati ritrovati senza vita, secondo quanto hanno confermato le autorità del Paese, giovedì 16 maggio. Poco più tardi, lo Stato Islamico ha rivendicato la responsabilità, senza fornire però alcuna prova a tale riguardo. L’attacco si era verificato nei pressi della città di Tongo Tongo, nella regione occidentale di Tillaberi. Una pattuglia di 52 soldati del Niger si è imbattuta in un gruppo di uomini pesantemente armati a Baley Beri. I due gruppi hanno iniziato quindi uno scontro a fuoco che è durato circa 2 ore.  A seguito di tali combattimenti, solo 22 soldati sono tornati alla loro base, situata a Ouallam, a bordo di tre veicoli.

L’attacco è avvenuto nella stessa regione dove i combattenti di un gruppo affiliato all’ISIS avevano ucciso 4 uomini delle forze speciali statunitensi e 4 soldati del Niger in un’imboscata, il 4 ottobre 2017. I gruppi armati attivi nell’area hanno intensificato gli attacchi contro obiettivi militari e civili nella regione del Sahel occidentale nel 2018, secondo quanto riferisce il quotidiano Al-Jazeera English. Il Sahel è una regione desertica che si estende tra l’Oceano Atlantico a ovest e il Mar Rosso a est. I principali Paesi della regione sono Mali, Mauritania, Niger, Burkina Faso e Ciad. Dal 2001, l’area è in balia di numerosi gruppi terroristici di matrice islamista, che si concentrano nella sua parte Nord-occidentale. 

Il Niger fa parte del G5-Sahel Force, un corpo antiterrorismo lanciato nel febbraio del 2017, con lo scopo di sconfiggere i gruppi armati attivi nell’Africa Nord-occidentale e per contrastare lo sviluppo dell’estremismo violento. La missione si compone di 5.000 ufficiali, tra cui soldati, poliziotti e agenti speciali originari di Mali, Mauritania, Niger, Burkina Faso e Ciad. Le aree di confine tra Niger, Burkina Faso e Mali sono particolarmente pericolose e sono spesso teatro di attacchi da parte di gruppi estremisti. Il Country Report on Terrorism 2017 riferisce che, nello specifico, in Niger sono attive organizzazioni estremiste come Boko Haram, il Movimento per l’Unicità e il Jihad nell’Africa occidentale (MUJAO), l’ISIS del Grande Sahara (ISIS-GS), ISIS dell’Africa occidentale (ISIS-WA), Jama’at al-Nusrat al-Islam wal-Muslimin (JNIM), al-Mourabitoun, Ansar al-Dine e l’affiliato Fronte di Liberazione Macina.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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