La maggioranza parlamentare ucraina certifica la sua fine e sfida Zelenskij

Pubblicato il 17 maggio 2019 alle 12:36 in Europa Ucraina

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“Ucraina europea”, la coalizione di maggioranza alla Verchovna Rada, il parlamento ucraino, ha cessato di esistere a causa del ritiro del partito Fronte Popolare, il cui leader è l’ex Primo Ministro dell’Ucraina Arsenij Yatsenyuk. Lo ha reso noto venerdì 17 maggio il presidente della Verchovna Rada Andrej Paruby.

“Annunciamo la nostra uscita dalla coalizione” – ha detto Maksym Burbak, un parlamentare del partito del Fronte popolare, che insieme al partito del presidente uscente Poroshenko ha formato il governo del paese negli ultimi quattro anni e mezzo. “Siamo pronti a prendere in considerazione tutte le iniziative del nuovo presidente” – ha detto Burbak mentre chiede agli alleati un “nuovo piano d’azione”.

“Prendendo in considerazione la dichiarazione del capo del partito parlamentare” Fronte popolare “sul ritiro del partito dalla coalizione e in connessione con questa cessazione dell’attività della coalizione, vi informo che oggi la coalizione della fazione parlamentare Ucraina Europea della VIII Verchovna Rada ha cessato le sue attività” – ha comunicato Paruby, che ha sottolineato che “entro un mese da oggi dovrebbe essere formata una nuova coalizione”.

Quella che sembra la logica conseguenza della sconfitta elettorale alle elezioni presidenziali dello scorso 21 aprile di Petro Poroshenko, che della coalizione era esponente, rappresenta in realtà una sfida aperta al presidente eletto Volodymyr Zelenskij, che dovrebbe insediarsi il prossimo lunedì 20 maggio.

Durante la campagna elettorale del mese scorso, Volodymyr Zelenskij aveva promesso che, in caso di vittoria elettorale, avrebbe sciolto parlamento, sostenendo che la Verchovna Rada attuale non rappresenta gli interessi della popolazione ucraina. La dissoluzione del parlamento è necessaria per tenere elezioni anticipate. Tuttavia, secondo la legge ucraina, il Presidente non può sciogliere la Verchovna Rada se è in corso una crisi parlamentare e non c’è una coalizione di governo.

Il governo del primo ministro Volodymyr Groysman dovrebbe rimanere fino alla formazione di una nuova coalizione. Il regolamento parlamentare della Rada prevede un periodo di 30 giorni per la formazione di una nuova maggioranza di governo, durante la quale il presidente Zelenskj non sarà in grado di indire elezioni anticipate. Gli osservatori avevano ipotizzato che il presidente eletto avesse pianificato di anticipare le elezioni parlamentari, la cui scadenza naturale sarebbe il prossimo ottobre, al prossimo mese di luglio, per approfittare del sostegno schiacciante ricevuto il 21 aprile scorso.

Volodymyr Zelenskij è stato eletto presidente dell’Ucraina al secondo turno con oltre il 73% delle preferenze, superando l’uscente Petro Poroshenko, fermo al 25%. Al primo turno, Zelenskij era arrivato largamente in testa con oltre un terzo dei suffragi, superando anche la ex premier Julija Timoshenko, arrivata terza.

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Traduzione dall’inglese e dal russo redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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