Guatemala: la giudice anti-corruzione esclusa dalle elezioni

Pubblicato il 17 maggio 2019 alle 6:30 in America Latina America centrale e Caraibi

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La candidatura alla presidenza del Guatemala di Thelma Aldana, procuratrice anti-corruzione e considerata la più forte alternativa alla candidata governativa Sandra Torres, è stata invalidata dalla Corte costituzionale del paese centroamericano.

La sua lotta frontale contro la corruzione la ha portato a crearsi nemici potenti, soprattutto nell’establishment che storicamente gestisce i destini del Guatemala, e che è oggetto di indagini anche da parte delle Nazioni Unite, tramite la Commissione Internazionale contro l’Impunità in Guatemala (CICIG). Nel loro incontro di mercoledì, i magistrati della Corte costituzionale hanno confermato la decisione del Trubunale elettorale di escludere Aldana dalla elezioni con un voto a maggioranza di sei contro uno, secondo quanto il segretario della Corte, Martín Guzmán, ha reso noto in una conferenza stampa. Aldana è stata esclusa per aver assunto personale in maniera illegale quando era procuratrice. La decisione arriva tre giorni dopo l’esclusione diun’altra candidata data in forte ascesa nei sondaggi, Zury Ríos, figlia dell’ex dittatore militare Efraín Ríos Montt (1982-83).

Dato l’ordine del giorno riservato al caso Aldana, la Corte costituzionale ha rinviato la decisione in merito alla candidatura di Sandra Torres, accusato dal pubblico ministero e del procuratore speciale contro l’Impunità di finanziamento elettorale non segnalato per un importo che supera i 50 milioni di quetzales (circa 6 milioni di euro).

“È una strategia dei gruppi di potere tradizionali, siamo nelle mani delle mafie che si sostengono reciprocamente molto bene” – ha accusato l’analista Héctor Rosada al quotidiano spagnolo El País. “Stanno preparando il contesto politico per gestire i destini del Guatemala a loro piacimento” – prevede, l’uomo, sostenitore della prima ora della candidatura di Thelma Aldana. 

Anche per l’analista indipendente Edgar Gutiérrez, la decisione della Corte Costituzionale riduce considerevolmente la gamma di opzioni offerte agli elettori, ad appena un mese dalle elezioni. “Zury Ríos rappresentava la destra più conservatrice, mentre Thelma Aldana godeva del sostegno popolare per la sua lotta contro la corruzione. Se Torres viene eliminata, cosa estremamente improbabile data la sua vicinanza al presidente Morales e ad altri gruppi di potere tradizionali, rimangono nella mischia Roberto Arzú, candidato della Mariscal Zabala [e cioè dell’ex presidente Otto Pérez Molina, la Mariscal Zabala è la caserma dove sono rinchiusi i prigionieri “VIP”, dove è detenuto l’ex presidente Otto Pérez e quasi tutti del suo gabinetto, nonché militari in pensione, funzionari e rappresentanti di famiglie ricche e gruppi di potere] e Alejandro Giammattei, esponente di un partito rispettabile, ma senza l’appoggio popolare di cui godeva quattro anni fa. Quindi, queste elezioni sono molto strane” – spiega Gutiérrez.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.