Crisi della giustizia in Colombia: si dimettono ministro e procuratore generale

Pubblicato il 17 maggio 2019 alle 9:42 in America Latina Colombia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro della Giustizia della Colombia, Gloria María Borrero, ha presentato il giovedì 16 maggio sue dimissioni, prima a lasciare nel gabinetto del presidente Iván Duque. Le dimissioni di Borrero seguono di appena un giorno quelle del procuratore generale Néstor Humberto Martínez e della sua vice, motivate dalla decisione della Giustizia speciale per la pace di ordinare il rilascio dell’ex leader delle FARC Jesús Santrich, su cui pende una richiesta di estradizione da parte degli Stati Uniti per i suoi legami con il traffico di droga .

Borrero, responsabile del dicastero della Giustizia da quando Iván Duque ha assunto la presidenza del paese latinoamericano lo scorso agosto, ha addotto motivi personali per lasciare la carica. “Questi sono i normali cambiamenti di qualsiasi governo, è stata una conversazione che abbiamo avuto per diverse settimane con il presidente” – ha detto in un’intervista esclusiva con RCN Televisión, la televisione pubblica del paese sudamericano. “È giunto il momento in cui il Ministero della giustizia ha bisogno di un’altra leadership” – ha concluso Borrero.

Gloria María Borrero ha sofferto una notevole erosione di consenso politico negli ultimi mesi, dopo aver fallito nel tentativo di elaborare con successo in parlamento una riforma della giustizia, e dopo che il Congresso ha bocciato gli emendamenti presidenziali al sistema di “giustizia di transizione” stabilito dal processo di pace tra Stato e FARC. Due dei sei emendamenti presentati da Duque riguardavano la figura dell’estradizione, al centro del dibattito pubblico per il caso Santrich. Dopo che gli emendamenti sono stati respinti dalla Camera dei rappresentanti e non aver ottenuto la maggioranza al Senato, Duque punta a una revisione completa da parte della Corte costituzionale.

“Ho accettato le sue dimissioni, ho parlato con lei per diversi giorni” – ha detto Duque da Medellín, ringraziando Borrero per l’azione “nell’affrontare la tossicodipendenza e la criminalità del traffico di droga”, in quello che sembrava uno sforzo per dissipare l’ombra di una crisi istituzionale. Il presidente aveva dichiarato il giorno prima di sostenere la decisione dell’ufficio del procuratore generale di appellarsi alla sentenza della Giustizia speciale per la pace su Santrich, ma si era detto rispettoso della separazione dei poteri e prometteva di preservare la solidità istituzionale e l’indipendenza della magistratura.

Duque ha immediatamente annunciato che la sostituta di Borrero sarà il giudice della Corte Suprema di Giustizia Margarita Cabello Blanco, una donna con una lunga carriera in magistratura. “Avrà l’immensa responsabilità di avanzare in tutte le riforme necessarie per la modernizzazione del sistema giudiziario” – ha detto il presidente, affidandole il compito di “condurre tutti gli sforzi per combattere efficacemente il traffico di droga dal punto di vista normativo e naturalmente con la sua leadership nel consiglio nazionale sugli stupefacenti”.

Le dimissioni di Borrero arrivano in un momento turbolento per la giustizia colombiana. Oltre alle dimissioni del procuratore Martínez e del vice procuratore María Paulina Riveros, la decisione degli Stati Uniti di ritirare i visti a diversi magistrati delle alte corti del paese sudamericano nelle ultime settimane, in pieno processo degli emendamenti alla Giustizia speciale per la pace proposte da Duque, è stato ampiamente interpretato come una indebita pressione che ha provocato un intenso dibattito sull’indipendenza giudiziaria e le relazioni internazionali della Colombia.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.