Paesi Baschi: arrestato ex capo dell’Eta Josu Ternera dopo 17 anni di latitanza

Pubblicato il 16 maggio 2019 alle 10:10 in Francia Spagna

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José Antonio Urrutikoetxea, alias Josu Ternera, ex leader politico dell’organizzazione terroristica indipendentista basca ETA, è stato arrestato nella città di Sallanches, sulle Alpi francesi in un’operazione congiunta della Guardia Civil spagnola e della Direzione generale della sicurezza interna francese (DGSI). Ternera era latitante dal 2002.

L’arresto è stato effettuato poco dopo le 07:00 di mattina del 16 maggio, quando la polizia francese ha ricevuto un avviso dalla Guardia Civil che li informava che Ternera stava per lasciare la sua casa per andare all’ospedale. Negli ultimi mesi le visite del leader storico dell’ETA al centro ospedaliero sono state costanti, il che ha facilitato la sua detenzione.

Nel 2002, l’Ufficio del Procuratore del Tribunale Nazionale di Madrid ha chiesto l’accusa di Ternera per l’attacco alla caserma della Guardia Civil di Saragozza nel 1987, in cui morirono 11 persone, quando l’ETA era diretta, secondo la magistratura “in modo assoluto” da Ternera stesso. Allo stesso tempo Ternera stava facendo carriera in seno alle strutture politiche dell’ETA., tanto da conquistare un seggio nel Parlamento autonomico dei Paesi baschi spagnoli nel 1998, per il partito Euskal Herritarrok, dichiarato illegale nel 2003 ai tempi del governo di José María Aznar. 

A causa del suo status di parlamentare, il suo caso era stato preso in carico dalla Corte Suprema, che lo ha invitato a comparire il 6 novembre 2002. Ternera non si è presentato. Inoltre non è comparso nemmeno il 14 novembre successivo. quindi, il giudice ne ordinò l’immediata incarcerazione incondizionata e emise un ordine di ricerca internazionale e un mandato di cattura contro di lui. Da allora e fino all’arresto di oggi è rimasto latitante..

Legato a tutti i tentativi di negoziazione sviluppati dalla banda terroristica, è stato il protagonista del comunicato del maggio dell’anno scorso in cui l’ETA ha annunciato il suo scioglimento.

Arrestato per la prima volta nel 1989, Ternera in carcere si è dedicato a distribuire il suo tempo tra lo sport (si alzava alle cinque del mattino per allenarsi per due ore) e il restauro. Ha preso un diploma di cucina per l’UNED (l’Università Nazionale di Formazione a Distanza spagnola) dopo aver scartato gli studi di storia e allo stesso tempo ordinava l’omicidio di Carmen Tagle, procuratore della Corte Nazionale che ne aveva registrato la dichiarazione a Parigi con Baltasar Garzón, perché, secondo quanto riferito da Ternera, lo aveva insultato.

Dopo diversi anni nelle carceri francesi di Fresnes e Muret, Josu Ternera è stato consegnato alla polizia spagnola al confine. Mentre era in prigione provvisoria, nel 1998, è stato eletto deputato di Euskal Herritarrok ed è diventato membro della Commissione per i diritti umani del Parlamento basco. La Corte suprema ne ordinò il rilascio perché le accuse coincidevano con i crimini per cui aveva scontato il carcere in Francia, ma in seguito ha aperto un fascicolo contro di lui per l’attentato di Saragozza, dopo aver ricevuto un rapporto incriminante di 1.300 pagine redatto dalla Guardia Civil sulla sua partecipazione all’attacco. Lo stesso reato per cui Ternera si è reso latitante ne 2002 ed è stato arrestato il 16 maggio 2019.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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