Serbia: l’Occidente fa pressioni a causa dei nostri rapporti con la Russia

Pubblicato il 15 maggio 2019 alle 6:20 in Russia Serbia

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L’Occidente fa pressione su Belgrado per via dello sviluppo del suo rapporto con la Russia e con gli altri paesi. A dichiararlo il ministro degli Affari Esteri serbo Ivica Dačić.

In un’intervista al canale TV Russia Today, Dačić ha dichiarato che “Belgrado è già abituata a ricevere pressioni dall’esterno”.

“Siamo abituati a resistere a questo tipo di pressioni. […] L’Occidente ha da ridire su qualsiasi cosa. Abbiamo introdotto un sistema di esenzione dai visti con la Cina: l’Occidente è contrario. Lo abbiamo introdotto anche con l’India e l’Indonesia: l’Occidente è contrario. Lo facciamo con la Russia: ancora una volta riceviamo un parere contrario. Firmiamo un accordo sul libero commercio con l’Unione Economica Eurasiatica e l’Occidente è sempre scontento. Il fatto curioso, tuttavia, è che sembra che l’Occidente sia scontento soltanto delle situazioni in cui è la Serbia a costruire rapporti con altri paesi. Quando sono invece la Croazia, l’Ungheria o la Germania a stringere accordi con la Cina, l’Occidente non ha nulla in contrario”, ha affermato.

Dačić ha poi aggiunto che nei confronti della Serbia i paesi occidentali applicano doppi standard.

“È la solita politica del due pesi due misure”, ha osservato il ministro.

“La Germania e i paesi del Nord Europa possono usare il gas del Nord Stream, i serbi invece non possono comprare il gas russo: può avere su di loro una cattiva influenza! Cosa vorrebbe dire, la Germania e gli altri paesi non sono forse esposti a questa influenza? Ripeto: doppi standard. Ma noi ormai ci siamo abituati, vi abbiamo costantemente a che fare”, ha concluso.

Dačić ha inoltre osservato che la Serbia ha già cominciato a costruire il gasdotto di 400 km Turkish Stream e ha espresso la speranza che “in Bulgaria vada tutto bene e non ci siano ostacoli”. Secondo il ministro degli Esteri, il gasdotto russo sarebbe il motivo principale della pressione esercitata su Belgrado, ma “non c’è nessun altro che proponga il gas alla Serbia”.

Il Turkish Stream è un gasdotto progettato per l’export del gas dalla Russia alla Turchia attraverso il Mar Nero. Secondo l’ambizioso progetto, la prima linea del gasdotto sarà finalizzata a trasportare il gas naturale russo agli utenti turchi, la seconda linea invece sarà diretta ai paesi dell’Europa del Sud e sud-orientale. Il gasdotto dovrebbe cominciare a essere operativo entro la fine del 2019.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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