Pompeo e Lavrov a Sochi: USA e Russia cercano accordo su controllo armamenti

Pubblicato il 15 maggio 2019 alle 6:10 in Russia USA e Canada

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La Russia e gli Stati Uniti potrebbero trovare punti d’incontro sulla questione del controllo degli armamenti, sulla non proliferazione delle armi nucleari e sulla prevenzione dei conflitti regionali. È quanto hanno dichiarato ai giornalisti prima di riunirsi a porte chiuse il segretario di stato USA Mike Pompeo e il ministro degli esteri della Federazione russa Sergej Lavrov, che si sono incontrati a Sochi.

“Come lei ha detto, tra di noi ci sono disaccordi negli approcci e ogni paese difenderà i propri interessi. Spero  tuttavia che potremo trovare dei punti di convergenza nei nostri interessi. Questo senza dubbio aiuterebbe a costruire relazioni più solide, perlomeno su queste questioni concrete. Ho visto come nei nostri approcci comuni nell’antiterrorismo, siamo riusciti a salvare le vite degli americani, siamo riusciti a salvare le vite dei russi e come siamo riusciti a portare avanti un lavoro corretto, onesto e sincero” – ha detto Pompeo, nel suo discorso di apertura all’incontro con il ministro degli Esteri Sergej Lavrov, cui seguirà un vertice con Vladimir Putin. 

“Penso che su questioni come il controllo degli armamenti e la non proliferazione delle armi nucleari si possa raggiungere un accordo; parleremo anche di alcune questioni regionali e di antiterrorismo, penso che ci sono sfere nelle quali possiamo mettere insieme le nostre squadre e iniziare a stabilire un principio di comprensione reciproca. Inoltre ritengo che possiamo impostare il nostro dialogo sul tema della sicurezza strategica, di cui abbiamo parlato già in Finlandia” – ha detto Pompeo rivolgendosi a Lavrov, con cui si era riunito la scorsa settimana a Helsinki.

Pompeo ha sottolineato inoltre che Trump è impegnato a ristabilire il dialogo con Mosca e che l’obiettivo del presidente è “la sicurezza dei popoli russo e americano”.

Il capo della diplomazia russa ha risposto che Mosca è sempre pronta al dialogo con Washington, nel quadro del rispetto delle reciproche posizioni e senza pregiudiziali. Lavrov ha sottolineato anche il fatto che evitare una corsa agli armamenti è nell’interesse della Russia e dell’intero pianeta.

A Sochi, Lavrov ha incontrato lunedì 13 maggio i ministri degli esteri di Cina e Giappone, prima di riunirsi con Pompeo il 14 maggio. Con il cinese Wang Yi, Lavrov ha sottolineato le ottime relazioni in corso tra Mosca e Pechino. 

“Considerata in dettaglio la nostra interazione con la politica estera, bisogna riconoscere che è un fattore stabilizzante negli affari mondiali. La Russia e la Cina hanno costantemente sostenuto la formazione di un ordine mondiale policentrico più giusto, democratico e basato sui principi della Carta delle Nazioni Unite. Hanno espresso il rifiuto dei tentativi di distruggere l’architettura di sicurezza internazionale formatasi dopo la Seconda guerra mondiale, tentativo che minano la stabilità strategica e sostituiscono anche le regole del diritto internazionale, compresa la Carta delle Nazioni Unite, con alcune regole. Inoltre, non accettiamo tentativi di agire in questioni commerciali eludendo le regole dell’OMC” – ha dichiarato Lavrov in riferimento ai tentativi USA di intervento in Venezuela, alla nuova guerra commerciale in corso tra Pechino e Washington e all’attivazione del titolo III della legge Helms-Burton che colpisce imprese di paesi terzi che operano a Cuba.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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