Tensioni USA-Iran: Spagna ritira nave dal Golfo Persico

Pubblicato il 14 maggio 2019 alle 11:51 in Spagna USA e Canada

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La Spagna non vuole essere involontariamente trascinata in un conflitto con l’Iran. Il ministro della Difesa in funzione, Margarita Robles, ha ordinato il ritiro temporaneo della fregata spagnola Méndez Núñez (F-104), con 215 marinai a bordo, dalla task force guidata dalla portaerei americana USS Abraham Lincoln per l’escalation della tensione tra Washington e Teheran. La flotta ha già attraversato lo stretto di Bab el Mandeb, che collega il Mar Rosso con l’Oceano Indiano, e si sta dirigendo verso lo stretto di Hormuz per entrare nel Golfo Persico, ma lo attraverserà senza la nave spagnola.

L’integrazione di Méndez Núñez nella task force (cui oltre alla fregata spagnola non partecipano altre navi non statunitensi) è stata pianificata almeno un anno fa per migliorare l’interoperabilità e la formazione congiunta tra la marina degli Stati Uniti e quella spagnola. Era previsto che l’operazione della Méndez Núñez con la marina USA durasse sei mesi, dalla fine di aprile fino al 31 ottobre di quest’anno, quando dovrebbe arrivare al porto di San Diego (California) dopo aver attraversato il Mar Mediterraneo, il Mar Rosso, l’Oceano Indiano, il Mar della Cina e l’Oceano Pacifico. Oltre alla USS Lincoln , con 85 velivoli, il gruppo comprende un incrociatore missilistico, tre cacciatorpediniere e una nave logistica, oltre a un sottomarino.

Tuttavia, questo esercizio programmato e simile a quello sviluppato in precedenti occasioni da navi della marina spagnola con l’alleato nordamericano ha preso una nuova e inattesa svolta dopo lo scambio di minacce tra Stati Uniti e Iran. Lo scorso 8 maggio, durante la sua visita alla base aerea di Morón de la Frontera (Siviglia), dove sono di stanza forze degli Stati Uniti, Robles aveva avvertito che, in relazione alla crisi iraniana, “l’impegno della Spagna è innanzitutto con l’Unione europea e con le organizzazioni internazionali, ed è in quella sede che adotteremo sempre posizioni comuni”. Mentre avvertiva dunque di un possibile disimpegno da parte della Spagna rispetto alle decisioni unilaterali degli Stati Uniti, il ministro della Difesa ha insistito sul fatto che la Spagna è un “partner serio ed affidabile”, ma le sue forze armate sono legate solo dagli accordi UE e NATO.

All’inizio di maggio, Teheran ha annunciato che smetterà di adempiere a due degli impegni assunti nell’accordo nucleare con le grandi potenze, di cui Washington si è ritirata un anno fa. Di conseguenza, Donald Trump ha annunciato nuove sanzioni incentrate sul settore strategico dei metalli industriali. L’Unione Europea ha preso le distanza da queste sanzioni e insiste nel tentativo di salvare l’accordo con l’Iran. 

Anche se il dispiegamento militare è stato pianificato mesi fa, il consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton ha dichiarato che il suo obiettivo è “inviare un messaggio chiaro e inequivocabile” all’Iran che “qualsiasi attacco agli interessi degli Stati Uniti o ai suoi alleati si troverà ad affrontare una forza implacabile”. Parole che hanno spinto la Spagna a interrompere immediatamente la missione della sua fregata diretta nel Golfo Persico.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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