Putin: i russi hanno ereditato la stoffa degli eroi dai combattenti della Grande Guerra Patriottica

Pubblicato il 14 maggio 2019 alle 6:10 in Russia

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Nella giornata di ieri, lunedì 13 maggio, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato in un’intervista al canale televisivo Rossiya 1 di essere convinto che i russi abbiano ereditato le qualità e le capacità degli eroi dai loro parenti che hanno combattuto durante la seconda guerra mondiale.

Quando le persone attraversano la Piazza Rossa a Mosca portando le foto dei loro parenti che hanno partecipato alla seconda guerra mondiale, si rendono conto che sono stati degli eroi. Tutti quelli che hanno partecipato alla guerra sono degli eroi. Sia quelli che hanno combattuto al fronte che quelli che hanno lavorato nelle retrovie “, ha osservato il presidente della Federazione Russa.

Putin ha poi affermato che l’eroismo è un fattore genetico della nuova generazione di russi.

“Ma cosa significa partecipare al corteo del Reggimento Immortale? Significa, per me, essere consapevoli che il loro sangue scorre nelle nostre vene; che possediamo gli stessi geni dei nostri nonni, padri, nonne e madri. Significa credere che, se dovesse succedere qualcosa reagiremo correttamente e ce la faremo, come ce l’hanno fatta loro”, ha spiegato il leader russo.

Il corteo del Reggimento Immortale è una manifestazione che viene celebrata in Russia il 9 maggio, in memoria della capitolazione della Germania nazista durante la seconda guerra mondiale (conosciuta anche come la Grande guerra patriottica in Unione Sovietica e alcuni Stati post-sovietici). La resa fu firmata nella tarda sera dell’8 maggio 1945 (già il 9 maggio a Mosca), in seguito alla capitolazione concordata in precedenza con le forze alleate sul fronte occidentale. Il governo sovietico annunciò la vittoria la mattina del 9 maggio, dopo la cerimonia di firma avvenuta a Berlino. Tuttavia, è solo dal 1965 che la Giornata della vittoria è stata proclamata festa nazionale, in cui i partecipanti sfilano nel centro di Mosca portando le foto dei parenti che hanno partecipato al conflitto.

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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