Corea del Nord: gli Stati Uniti hanno violato lo spirito dei negoziati

Pubblicato il 14 maggio 2019 alle 12:57 in Corea del Nord USA e Canada

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La Corea del Nord ha dichiarato che il sequestro di una nave da carico di Pyongyang, effettuato dagli Stati Uniti il 9 maggio, rappresenta un atto illegale che viola lo spirito dei negoziati in atto tra i due Paesi.

Il Ministero degli Esteri della Corea del Nord ha quindi chiesto che l’imbarcazione, nota con il nome di “Wise Honest”, venga restituita senza indugio. “Gli Stati Uniti hanno commesso un atto illecito e oltraggioso di espropriazione della nostra nave mercantile”, ha dichiarato un portavoce del Ministero. “L’ultimo atto degli Stati rientra nel tipico atteggiamento americano che vuole mettere in ginocchio la Corea del Nord per mezzo di una strategia di “massima pressione” e nega totalmente lo spirito di fondo dei negoziati”, si legge in un comunicato rilasciato dalle autorità di Pyongyang. Sarebbe un “grande errore di calcolo” se gli Stati Uniti credessero di poter controllare la Corea del Nord con la forza, afferma la nota, aggiungendo che osserverà con estrema attenzione il futuro comportamento degli Stati Uniti.

La “Wise Honest” è stata posta sotto sequestro e portata in acque americane il 9 maggio. L’imbarcazione avrebbe violato le sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dalle Nazioni Unite alla Corea del Nord, trasportando carbone da esportare. La nave, che era già stata confiscata precedentemente in Indonesia nell’aprile 2018, si trova ora nelle mani del governo degli Stati Uniti. L’imbarcazione, che pesa 17.061 tonnellate, era anche stata anche utilizzata per importare macchinari pesanti in Corea del Nord, in passato, poichè rappresenta una delle più grandi navi porta rinfuse del Paese. Le porta rinfuse sono in grado di trasportare carichi non-liquidi e non unitari di grandi dimensioni. 

Questa è stata la prima volta che gli Stati Uniti hanno sequestrato una nave da carico della Corea del Nord per aver violato le sanzioni. “Il nostro ufficio ha scoperto lo schema della Corea del Nord ingegnato per esportare tonnellate di carbone di alta qualità da vendere a compratori stranieri, nascondendo l’origine della loro nave, la Wise Honest”, ha riferito in un comunicato l’avvocato statunitense Geoffrey Berman. “Questo schema non solo ha consentito alla Corea del Nord di eludere le sanzioni, ma la Wise Honest è stata anche utilizzata per importare macchinari pesanti in Corea del Nord”, ha aggiunto Berman. Secondo quanto ha riferito l’ONU, la Wise Honest trasportava 25.500 tonnellate di carbone quando è stata fermata dalle autorità dell’Indonesia nell’aprile 2018. Il rapporto delle Nazioni Unite aveva stimato che il valore del carico di carbone della nave si aggirasse intorno ai 3 milioni di dollari. “Questa nave che sta aggirando le sanzioni è ora fuori servizio”, ha riferito in una nota John Demers, capo della divisione di Sicurezza Nazionale del Dipartimento di giustizia. La Corea del Nord non ha ancora commentato l’accaduto. 

Tale incidente si verifica in un momento molto delicato del rapporto tra i due Paesi. Il 30 aprile, il vice ministro degli Esteri della Corea del Nord, Choe Son Hui, aveva affermato che gli Stati Uniti potrebbero affrontare “conseguenze indesiderate” se non si presenteranno ai futuri colloqui sulla denuclearizzazione con un diverso atteggiamento. Tali incontri sono previsti entro la fine dell’anno e rappresenteranno il terzo incontro tra Washington e Pyongyang, dopo anni di rapporti estremamente tesi tra i due Paesi sul tema della minaccia nucleare Nord coreana. Il secondo e più recente vertice tra i due leader, tenutosi ad Hanoi il 28 febbraio 2019, si era concluso bruscamente e senza alcun progresso verso l’obiettivo di Washington: indurre la Corea del Nord a rinunciare completamente allo sviluppo di armi nucleari. La possibilità di nuovi colloqui, per riprendere le negoziazioni, da parte del presidente americano è stata confermata l’11 aprile. Alle domande relative alla possibilità di cancellare le sanzioni contro la Corea del Nord, Trump non ha risposto, ma ha sottolineato che gli Stati Uniti e la Corea del Sud hanno discusso come risolvere, prima, “alcune questioni umanitarie”. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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