Burkina Faso: nuovo attentato contro i cattolici, bruciata una statua della Madonna

Pubblicato il 14 maggio 2019 alle 16:29 in Africa Burkina Faso

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Quattro fedeli cattolici sono rimasti uccisi a seguito di un attacco effettuato da un gruppo di uomini armati contro una processione, nel Nord del Paese. Si tratta del terzo attacco negli ultimi 20 giorni. 

Le vittime stavano rientrando in chiesa, a seguito della fine della processione, quando hanno subito l’assalto. I terroristi hanno anche distrutto alcuni simboli religiosi, tra cui una statua della vergine Maria. “La statua della Madonna era fuori per una processione”, ha dichiarato il responsabile della comunicazione della Cattedrale di Ouagadougou, la capitale del Paese africano. “Doveva passare nel villaggio di Kayon. Quasi all’ingresso del villaggio di Singa, un gruppo di terroristi ha intercettato la processione. Hanno ucciso quattro fedeli e bruciato la statua”, ha specificato. Gli aggressori hanno fermato la processione, “hanno lasciato andare i minori e hanno giustiziato 4 adulti e distrutto la statua della Vergine”, ha riferito un residente. Un precedente attentato in una chiesa, effettuato domenica 12 maggio, aveva causato la morte di 6 persone, tra cui il sacerdote che stava per tenere la messa, a Dablo, comune della provincia di Sanmatenga, nel nord del Burkina Faso. Anche alla fine del mese di aprile, altri 6 fedeli sono rimasti stati uccisi in un attacco contro una chiesa protestante di Silgadji, sempre nel nord del Paese. Quello di aprile è stato il primo attacco jihadista in una chiesa dal 2015.  

A lungo risparmiato dai gruppi armati attivi nel Sahel, il Burkina Faso, uno dei Paesi più poveri del mondo, è divenuto bersaglio dei movimenti jihadisti dalla caduta dell’ex presidente Blaise Compaore, nell’ottobre 2014. Il 15 gennaio 2016, a soli due giorni di distanza dall’inaugurazione del nuovo governo, presieduto dal premier Paul Kaba Thieba, alcuni militanti hanno sequestrato un hotel e un bar nel centro di Ouagadougou, causando la morte di 28 persone e il ferimento di altre 56, evidenziando la difficoltà della nuova amministrazione nell’attuare una risposta anti-terrorista efficace. L’assalto era stato rivendicato da al-Qaeda nel Magreb Islamico (AQIM), un’organizzazione terroristica islamista affiliata di Al Qaeda attiva nell’Africa nord-occidentale.

Nonostante non siano stati effettuati attacchi contro chiese negli ultimi anni, a partire dal 2017, il Burkina Faso ha assistito ad una lenta ma continua crescita delle attività terroristiche. Il Paese ha subito numerosi attacchi lungo i confini con il Mali. Lo stesso anno, la branca sahariana di al-Qaeda nel Maghreb islamico (AQIM) si è unita a al-Mourabitoun, Ansar al-Dine e al Macina Liberation Front per formare il Jama’at Nusrat al-Islam wal Muslimin (JNIM), gruppo attualmente molto attivo in Burkina Faso, insieme a Ansarul Islam e ISIS in the Greater Sahara. Secondo il Country Report on Terorrism 2017 del governo americano, le organizzazioni terroristiche reclutano con successo i membri dell’etnia Fulani, che sono particolarmente marginalizzati, poveri e svantaggiati rispetto al resto degli abitanti del Burkina Faso.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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