Il Sudafrica si prepara ad un nuovo governo guidato da Ramaphosa

Pubblicato il 13 maggio 2019 alle 16:54 in Africa Sudafrica

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A seguito della vittoria alle elezioni nazionali, il presidente sudafricano, Cyril Ramaphosa, ha promesso una dura lotta alla corruzione e si prepara a nominare un nuovo governo.

Nelle ultime votazioni, che si sono svolte l’8 maggio, l’African National Congress (ANC) ha vinto con il 57% dei voti. Tuttavia, è stata la peggiore performance elettorale in assoluto del partito. Nel 2014, la stessa forza politica aveva raggiungo ben il 62%. La giornata elettorale dell’8 maggio è stata caratterizzata, inoltre, da una bassa affluenza alle urne, attestatasi intorno al 65% del totale della popolazione. L’atteggiamento degli elettori ha rispecchiato la frustrazione di molti sudafricani dopo gli scandali di corruzione in cui è stato coinvolto l’ANC e che hanno portato l’ex presidente, Jacob Zuma, a dimettersi sotto la pressione del partito.

Nel suo primo discorso, il rieletto presidente ha condannato la corruzione e ha assicurato ai propri sostenitori che non nominerà personalità che lavorano “solo per riempirsi le tasche”. “Stiamo per porre fine alla corruzione, che gli piaccia o no”, ha dichiarato in un comizio tenutosi nel centro di Johannesburg. Gli scandali di questo tipo “devono essere le cose del passato “, ha aggiunto. Ramaphosa quindi avrà a che fare con la frustrazione popolare, ma anche con una serie di problemi interni al partito, in cui sono presenti ancora alcuni degli alleati di Zuma. Uno di questi potrebbe essere nominato ministro, ma la notizia non è ancora stata confermata. In Sudafrica, il presidente e il parlamento non sono eletti direttamente. Il numero di voti ottenuti da ciascuna delle parti determina quanti seggi vengono occupati presso il Parlamento nazionale, che ne conta un totale di 400. Il presidente è il leader del partito che ottiene il maggior numero di voti. L’ANC occupa 230 seggi, mentre la principale forza all’opposizione, l’Alleanza Democratica, ora ne detiene 84. Un altro movimento è quello dei Populist Freedom Fighters (FEP), che hanno guadagnato 44 seggi. Si è trattato della seconda confrontazione elettorale per il FEP che dal 6.3% del 2014 ha raggiunto il 10,7% del totale dei voti.

La situazione in Sud Africa rimane molto critica per quanto riguarda l’economia e specialmente per quanto riguarda l’occupazione. Infatti, circa il 27% dei sudafricani risultano disoccupati. “Faremo in modo di stimolare la crescita nella nostra economia, inviteremo gli investitori nel nostro Paese, faremo in modo di offrire ai giovani grandi opportunità”, ha dichiarato il presidente nel suo primo discorso dopo la vittoria elettorale. Ramaphosa ha quindi promesso una crescita e la lotta alla corruzione nel Paese. Il presidente ha sostituito Zuma come leader dell’ANC nel dicembre 2017, dopo un decennio in cui l’immagine del partito è stata offuscata da scandali di corruzione e da una debole crescita economica. Ramaphosa è poi diventato capo di Stato dopo aver persuaso i funzionari anziani dell’ANC a destituire Zuma, prima della fine del suo mandato, a seguito dell’ennesimo scandalo.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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