Spagna: cinquanta migranti saltano il muro di Melilla

Pubblicato il 13 maggio 2019 alle 9:23 in Immigrazione Spagna

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Un centinaio di immigrati ha tentato di scavalcare il muro che separa la città autonoma spagnola di Melilla dal Marocco, circa la metà è riuscita nell’impresa. Negli ultimi 7 mesi non si erano registrati tentativi di ingresso di massa da parte dei migranti; tanto che, lo scorso venerdì 10 maggio, le autorità marocchine avevano sottolineato l’importanza del loro ruolo nel controllo delle migrazioni nelle aree di confine che separano il paese dalle due città autonome di Ceuta e Melilla. Tuttavia, i circa cento migranti che domenica 12 maggio hanno organizzato un tentativo di entrare a Melilla in massa, e di cui cui metà ha raggiunto il suo scopo, danno ragione a coloro che sostengono che la pressione migratoria sulle recinzioni di confine della Spagna in realtà è una costante e che le statistiche solo sono contingenti. 

Questo nuovo salto della recinzione si è verificato a 6.13 di domenica in una zona del perimetro di confine situato tra il valico di frontiera del Barrio Chino (il quartiere cinese) e l’aeroporto di Melilla, già teatro di altri tentativi di ingresso negli ultimi anni a causa della vicinanza del monte Gurugú, dove gli immigrati vivono accampati in attesa della loro possibilità di raggiungere l’Europa. In quel punto, poco prima dell’alba, circa un centinaio di immigrati ha approfittato degli ultimi minuti di oscurità per avvicinarsi alla recinzione che delimita il territorio spagnolo in Nord Africa .

Il sistema antifurto della recinzione ha rilevato il gruppo e un’azione combinata delle forze di sicurezza marocchine e della Guardia Civile spagnola di stanza nella città autonoma, è riuscita a frenare circa la metà dei migranti che hanno cercato di entrare a Melilla in modo irregolare irregolare, come riportato dalla delegazione del governo (l’equivalente spagnolo della prefettura) a Melilla. 

Un totale di 52 migranti sono stati finalmente in grado di evitare la tripla recinzione e sono entrati in territorio spagnolo. Altri, meno veloci dei loro compagni, sono rimasti aggrappati alla parte superiore della recinzione non essendo in grado di scendere in tempo quando sono arrivati i pattugliamenti di rinforzo della Guardia Civile. 

Fonti della polizia sottolineano che in questi casi è stato applicato il respingimento alla frontiera,  noto come “respingimento a caldo”, portando questi immigrati fuori da un cancello della recinzione per consegnarli alle autorità marocchine. Nessuno avrebbe potuto essere un testimone perché la tangenziale, parallela alla recinzione, è rimasta chiusa al traffico fino a quando il tentativo di ingresso non è stato completato e la normalità è tornata al perimetro di confine.

La Guardia Civil ha arrestato uno dei 52 immigrati che sono riusciti ad accedere a Melilla per attacco alle autorità, secondo quanto riferisce la Delegazione del Governo. Un altro è stato ricoverato in un centro di salute perché aveva tagli alle braccia e alle gambe. L’associazione per i diritti umani Prodein di Melilla ha riferito che il numero degli immigranti feriti è di quattro “con tagli per le il filo spinato esistente sia sul lato marocchino che su quello spagnolo della frontiera”.

Quattro agenti della Guardia Civile sono rimasti feriti in modo lieve nella concitazione. Gli immigrati entrati a Melilla si trovano nel Centro di assistenza temporanea di Melilla. 

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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