La Cina annuncia nuovi dazi sui prodotti USA per 60 miliardi

Pubblicato il 13 maggio 2019 alle 17:51 in Cina USA e Canada

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La Cina ha annunciato che aumenterà le tariffe su una serie di prodotti provenienti dagli Stati Uniti, per un totale di 60 miliardi di dollari. Tale misura, presa a seguito del recente aumento dei dazi americani sui prodotti cinesi, rappresenta l’ultima mossa della guerra commerciale tra Pechino e Washington.

La Cina imporrà le tariffe su un totale di 5.140 prodotti, a partire dal 1 ° giugno, secondo quanto ha riferito il Ministero delle Finanze in una nota. “L’adeguamento della Cina alle tariffe aggiuntive è una risposta all’unilateralismo e al protezionismo degli Stati Uniti”, si legge nel documento. “La Cina spera che gli Stati Uniti tornino sulla giusta strada del commercio bilaterale e delle consultazioni economiche e si incontrino con la Cina a metà strada”, continua la nota. Le misure sono state annunciate circa un’ora dopo la pubblicazione di un post su Twitter molto minaccioso, scritto dal presidente americano, Donald Trump, e diretto al leader cinese, Xi Jinping. “La Cina sarà gravemente ferita se non si trova un accordo perché le aziende saranno costrette a lasciare la Cina per altri Paesi”, si legge nel tweet di Trump. I mercati finanziari sono crollati immediatamente alla notizia delle nuove tariffe con il Dow Jones in calo dell’1,8 percento e il Nasdaq che è sceso del 2.3%. Le aziende leader nel settore tecnologico e industriale hanno sopportato il peso maggiore delle perdite. Apple è in calo del 4,4% mentre la Caterpillar ha perso il 4%.

Venerdì 10 maggio, gli Stati Uniti avevano per primi imposto una serie di nuovi dazi sui prodotti cinesi, per un valore di 200 miliardi di dollari. A seguito di tale misura, quasi tutte le importazioni dalla Cina sono oggi tassate da Washington. Pechino aveva minacciato rappresaglie se Washington avesse colpito Pechino con nuove tariffe, aggiungendo che la retorica del presidente americano stava agitando i mercati finanziari di tutto il mondo. Il ministero del Commercio cinese aveva dichiarato che “deplora profondamente” la decisione statunitense di continuare con la guerra tariffaria e aveva promesso di prendere tutte le “contromisure necessarie”. Le autorità cinesi, tuttavia, continuano ad utilizzare un linguaggio moderato e sperano che la situazione possa risolversi con un accordo. “L’undicesimo round di colloqui su le questioni economiche e commerciali tra Cina e Stati Uniti è in corso e speriamo che gli Stati Uniti e la controparte cinese possano incontrarsi a metà strada”, ha affermato il ministero del Commercio di Pechino, in una dichiarazione rilasciata venerdì 10 maggio, dopo l’annuncio delle nuove tariffe USA.

La guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti è cominciata il 23 marzo 2018, quando Washington ha imposto dazi del 25% e del 10% sulle importazioni dall’estero rispettivamente di acciaio e alluminio. Vista l’esclusione dell’Europa, di Canada e Messico, dell’Australia, Corea del Sud, Argentina e Brasile da questa tassazione, la decisione ha direttamente colpito la Cina. Lo stesso giorno, Trump ha annunciato un piano di tariffe e sanzioni commerciali sui beni importati per un valore stimato intorno ai 60 miliardi di dollari. Pechino ha risposto il giorno seguente, annunciando tasse nei confronti di 128 prodotti americani per un valore di 3 miliardi di dollari. Il 6 luglio 2018 gli Usa hanno imposto dazi addizionali del 25% su altri prodotti cinesi, per un valore di altri 34 miliardi di dollari, dando avvio, secondo Pechino, alla “più grande guerra commerciale della storia economica”.

Un’ulteriore trance di tariffe è stata implementata da entrambi i Paesi alla mezzanotte del 23 agosto 2018, tariffe del 25% su beni dal valore complessivo di altri 16 miliardi di dollari. Le tariffe americane si applicavano a 279 categorie di prodotti cinesi, inclusi prodotti chimici, attrezzature ferroviarie, materie plastiche e semiconduttori. Quelle cinesi, invece, sono dirette contro 333 categorie di prodotti americani, tra cui carbone, rame, prodotti in acciaio, combustibili e attrezzature mediche. Oggi dopo più di un anno di guerra commerciale, i dazi americani sono arrivati a colpire quasi la totalità dei prodotti cinesi esportati negli Stati Uniti. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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