Pakistan: attacco a hotel, almeno 1 morto

Pubblicato il 12 maggio 2019 alle 12:18 in Asia Pakistan

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Alcuni uomini armati hanno fatto irruzione in un albergo di lusso nella città portuale di Gwadar, Pakistan, sabato 12 maggio, uccidendo almeno una guardia e scontrandosi con le forze di sicurezza all’interno della struttura.

L’attacco è avvenuto a Gwadar, città portuale sud-occidentale del Paese, nell’albergo a 5 stelle Pearl Continental Hotel. L’esercito ha riferito che almeno 3 uomini armati di pistole hanno fatto irruzione nella struttura, dopo aver ucciso un guardiano che si trovava all’entrata. Le forze di sicurezza hanno poi isolato l’area e circondato gli aggressori su una rampa di scale che conducono al piano superiore, ha riferito l’esercito con un comunicato. Il ministro dell’Interno del Balochistan, Ziaullah Langove, ha riferito che la maggior parte degli ospiti dell’albergo è stata velocemente evacuata, mentre elicotteri circondavano il perimetro via cielo e si svolgeva lo scontro tra miliziani e forze di sicurezza. Secondo la polizia, oltre alla guardia uccisa dagli aggressori all’ingresso, sono rimaste ferite almeno altre due persone; si ignora ancora, però, il bilancio definitivo di vittime e feriti. A rivendicare la responsabilità dell’incursione armata è stato il Fronte di Liberazione del Balochistan (in sigla BLA, dall’inglese: Balochistan Liberation Army), il quale ha inviato una e-mail in cui spiegava peraltro che l’attacco aveva come bersaglio “gli investitori cinesi e internazionali”. Si tratta di un gruppo militante che si batte per una maggiore autonomia della provincia economicamente povera del Paese; secondo tale movimento, il Balochistan, e con esso le sue risorse, viene sfruttato dal governo centrale per interessi esterni. Un account Twitter, apparentemente gestito dal medesimo gruppo, ha reso noto che gli aggressori “hanno colpito i loro obiettivi”; non vi è tuttora conferma di ciò da parte delle autorità, né è stato annunciato ufficialmente che gli scontri sono terminati. Il primo ministro, Imran Khan, ha rilasciato una dichiarazione di condanna dell’attacco, affermando che aggressioni simili, soprattutto in Balochistan, sono volte a sabotare i progetti di prosperità e benessere economico della regione.

Gwadar è un porto strategico che si affaccia sul mar Arabico, ed è stato messo a punto nel quadro dell’accordo, del valore di 60 miliardi di dollari, per il Corridoio Economico Cina-Pakistan, il quale, a sua volta, fa parte del progetto infrastrutturale cinese noto come Belt and Road. Il Pearl Continental Hotel, che sorge su una collina poco distante dal porto, viene usato regolarmente da ospiti internazionali, tra cui l’équipe cinese che si occupa di portare avanti tale progetto. Tuttavia, nel momento dell’attacco, nessun funzionario cinese era presente, ha reso noto il ministro Langove. L’ambasciata cinese a Islamabad ha condannato l’attacco, lodando “l’eroica azione dell’esercito pakistano”.

Gli ufficiali pakistani hanno riferito che le forze di sicurezza del Paese sono in stato di allerta preventivo qualora si verifichino attacchi o attentati durante il mese sacro per i musulmani del Ramadan, iniziato i primi di maggio.

Gli avvenimenti di sabato 11 maggio fanno seguito all’esplosione di una bomba contro un avamposto delle forze di polizia fuori da un importante santuario Sufi, a Lahore, nel Pakistan orientale; in tale occasione sono morte 10 persone, e altre 20 sono rimaste ferite.

La sicurezza nel Pakistan è aumentata negli ultimi anni, in seguito a un attentato a una scuola che, il 16 dicembre 2014, ha causato la morte di 145 persone, la maggior parte bambini, nella città occidentale di Peshawar; tale attacco è noto come “la strage di Peshawar”. Tuttavia, il Balochistan, la più ampia provincia del Paese, fa eccezione, ed è ancora oggi teatro di numerosi attacchi. Nella zona sono presenti in gran numero militanti separatisti e gruppi insurrezionalisti settari ed etnici, tra cui il gruppo pakistano talebano Tehrik-i Taliban Pakistan (TTP), il Fronte di Liberazione del Balochistan (BLA) e il gruppo sunnita Lashkar-e-Jhangvi.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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