Le esportazioni di armi della Cina

Pubblicato il 12 maggio 2019 alle 9:50 in Asia Cina

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Nel 2018 le vendite di armi da parte della Cina hanno registrato un aumento consistente, rendendo la Cina il Paese fornitore di armi con il tasso di crescita più alto del mondo nel corso degli ultimi 15 anni.

Dal 2013 al 2017, la Cina si è attestata come quarto maggiore Paese fornitore di armi del mondo, con un ammontare di 25 miliardi di dollari di introito dalla vendita di armamenti. In termini di distribuzione geografica, le vendite di equipaggiamento militare verso il Medio Oriente sono state le più numerose con un totale di 10 miliardi di dollari indirizzate principalmente verso Arabia Saudita, Iraq e Emirati Arabi Uniti. Al secondo posto si posiziona la regione dell’Indo-Pacifico con un totale di vendite pari a 8 miliardi di dollari, di cui 5 miliardi dirette in Pakistan. Guardando alle tipologie di armamenti venduti dalla Cina, i più importanti risultano essere razzi guidati, missili balistici, droni armati, sottomarini e navi da guerra. La Aviation Industry of China, una delle principali aziende statali esportatrici di droni armati e aeromobili con ali fisse, ha dichiarato di aver raggiunto profitti record nel 2017, ciò prova ulteriormente la crescita esponenziale della Cina come uno dei Paesi maggiormente prolifici nella vendita di armamenti al mondo.

Nello specifico, il mercato per la vendita di droni armati cinesi è in continua crescita. Pechino vende i suoi droni armati (UAV) della serie CAIHONG principalmente al Myanmar, all’Iraq, al Pakistan, all’Arabia Saudita e agli Emirati Arabi Uniti. Sono pochi i Paesi con cui la Cina si trova a competere per queste vendite in quanto la maggior parte dei Paesi esportatori di droni armati hanno siglato l’accordo per il Regime di Controllo sulle Tecnologie Missilistiche o l’Accordo di Wassenaar per il controllo sulle esportazioni di armi convenzionali e tecnologie Dual-Use e devono rispettare le restrizioni che questi accordi impongono.

Le armi di precisione (Precision-Strike Weapons) sono un’altra delle nicchie del mercato globale di armamenti che la Cina copre ampiamente. In particolare, Pechino vende razzi e sistemi di missili balistici guidati e di precisione, ma non è chiaro verso quali Paesi siano indirizzate queste vendite, secondo il Rapporto sulla Potenza Militare Cinese 2019 del Pentagono. Durante il 2018, la Cina avrebbe venduto razzi guidati per via satellitare modelli WS-3A e WS-22 e diverse varianti di sistemi di missili balistici come gli M20 e i BP-12).

Il terzo settore in cui le esportazioni cinesi hanno visto una crescita esponenziale dal 2015 è quello delle navi da guerra. L’operazione commerciale maggiore è stata quella conclusa con il Pakistan dal valore di 3 miliardi di dollari per l’acquisizione di 8 sottomarini variante YUAN. Un altro sottomarino dello stesso modello è stato acquistato dalla Tailandia nel 2017 e il Paese ha affermato di volerne acquisire altri due nel futuro prossimo. I sottomarini YUAN non sono stati ancora consegnati, mente un sottomarino di classe MING è stato consegnato al Bangladesh nel 2016. Lo stesso Bangladesh, rispettivamente nel 2017 e 2018, ha acquistato dalla Cina due fregate, mentre il Pakistan ne ha avute 4 e una è stata donata allo Sri Lanka.

Come vengono effettuate queste esportazioni dalla Cina? In due modalità principali. La prima è attraverso i grandi gruppi industriali che operano nel settore degli armamenti come la Aviation Industry of China e la North Industries Corporations e che sono orientati al profitto. La seconda è quella dei transfer di armamenti come componente della politica estera cinese che vengono effettuati insieme alla fornitura di altri tipi di assistenza militare e di aiuti economici per lo sviluppo al fine di sostenere gli obiettivi di politica estera di Pechino. Questi obiettivi includono la messa in sicurezza dell’accesso alle risorse naturali e ai mercati di esportazioni, la promozione della influenza politica delle élite dei Paesi che ricevono gli aiuti e la creazione di sostegno nei consessi internazionali, secondo il Rapporto della Difesa degli Usa.

La maggior parte dei Paesi che ricevono le armi cinesi cono Paesi in via di sviluppo che spesso acquistano dalla Cina perché gli armamenti risultano meno costosi di quelli di pari livello venduti dagli Paesi manifatturieri. Alcuni detrattori ritengono che le armi cinesi siano di qualità più bassa e siano meno affidabili di quelle prodotte da altri Paesi, in realtà i sistemi cinesi attuali sono dotati di capacità molto avanzate.

Altre ragioni che hanno permesso la crescita esponenziale delle esportazioni di armi cinesi sono che queste spesso vengono offerte come donazioni, regali o vendute con opzioni di pagamento flessibili e spesso hanno meno restrizioni sull’uso e vengono monitorate in modo meno rigido rispetto alle armi vendute da altri Paesi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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