Burkina Faso: attentato a chiesa cattolica, almeno 6 morti

Pubblicato il 12 maggio 2019 alle 18:19 in Africa Burkina Faso

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Domenica 12 maggio, uomini armati hanno condotto un attacco contro una chiesta cattolica nel Burkina Faso centro-settentrionale, causando almeno 6 morti, tra cui il sacerdote che celebrava la funzione religiosa. 

L’attentato, secondo quanto riportato da Radio France Internationale (RFI), è avvenuto nella mattina di domenica 12 maggio. Gli aggressori hanno aperto il fuoco sulla folla all’inizio della messa, intorno alle 9 del mattino, ora locale, nel villaggio di Dablo, situato a 90 km da Kaya. A confermarlo è stato anche il sindaco di  Dablo, Ousmane Zongo, il quale ha spiegato ad Agence France Presse le dinamiche dell’attacco; il gruppo di militanti ha fatto irruzione nella chiesa e ha iniziato a sparare indiscriminatamente sulla folla, mentre i fedeli tentavano di fuggire. Quanto ai responsabili, le forze dell’ordine hanno affermato che si tratta di un gruppo composto da circa 20-30 uomini armati, i quali hanno prima bruciato la chiesa, poi negozi e un piccolo ristorante, e infine si sono recati presso un centro medico dove hanno setacciato i locali e appiccato fuoco al veicolo appartenente alla capo-infermiera. Zongo ha spiegato che la città è “nel panico”, le persone sono “rintanate” in casa, e i commerci sono chiusi, concludendo che ormai il luogo è diventato “praticamente una città fantasma”.

L’attacco giunge due giorni dopo l’operazione militare, andata a buon fine, volta alla liberazione di 4 ostaggi, nel Burkina Faso settentrionale, per opera delle forze speciali francesi, durante un raid notturno.

I francesi Laurent Lassimouillas, 46 anni, e Patrick Picque, 51 anni, erano stati rapiti nel parco nazionale Pendjari dello Stato africano occidentale del Benin, presso il confine con il Burkina Faso, nella giornata del primo maggio. Agenzie di intelligence erano riuscite a rintracciare i rapitori nella zona semidesertica a est del Paese, dove gli uomini avevano probabilmente intenzione di attraversare il confine ed entrare nel Mali. Gli ufficiali delle forze di sicurezza temevano che gli ostaggi sarebbero stati consegnati al Fronte di Liberazione Macina (FLM), gruppo jihadista formatosi nella regione nel 2015 e affiliato ad al-Qaeda. Il presidente francese, Emmanuel Macron, aveva dato l’ordine per procedere con il raid nel campo dei rapitori nella giornata di giovedì 9 maggio.

L’attacco di domenica è il secondo diretto ai danni di una chiesa cattolica da quando gli attentati hanno avuto inizio, nel 2015.

A lungo risparmiato dai gruppi armati attivi nel Sahel, il Burkina Faso, uno dei Paesi più poveri del mondo, è divenuto bersaglio dei movimenti jihadisti dalla caduta dell’ex presidente Blaise Compaore, nell’ottobre 2014. Il 15 gennaio 2016, a soli due giorni di distanza dall’inaugurazione del nuovo governo, presieduto dal premier Paul Kaba Thieba, alcuni militanti hanno sequestrato un hotel e un bar nel centro di Ouagadougou, causando la morte di 28 persone e il ferimento di altre 56, evidenziando la difficoltà della nuova amministrazione nell’attuare una risposta anti-terrorista efficace. L’assalto era stato rivendicato da al-Qaeda nel Magreb Islamico (AQIM), un’organizzazione terroristica islamista affiliata di Al Qaeda attiva nell’Africa nord-occidentale.

I gruppi islamisti e le forze di sicurezza del Burkina Faso hanno causato la morte di oltre 115 civili, dalla metà del 2018 ad oggi, secondo l’ultimo report di Human Right Watch (HRW), intitolato, “We Found Their Bodies Later that Day’: Atrocities by Armed Islamists and Security Forces in Burkina Faso’s Sahel Region”. Il documento, di 56 pagine, documenta sia gli omicidi commessi dai gruppi islamisti, la maggior parte dei quali hanno assassinato individui sospettati di collaborare con il governo di Ouagadougou, sia le esecuzioni condotte dalle forze di sicurezza locali di persone accusate di far parte delle organizzazioni islamiste. Il direttore del Sahel di HRW, Corinne Dufka, ha riferito che la situazione dei diritti umani sta peggiorando sempre di più nello Stato africano, dove gli abitanti hanno sempre più paura sia dei soldati sia dei militanti islamisti. 

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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