Venezuela: arrestato vicepresidente del Parlamento

Pubblicato il 9 maggio 2019 alle 9:34 in America Latina Venezuela

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Agenti del Servizio di intelligence bolivariano (Sebin) hanno arrestato nella serata di mercoledì 8 maggio a Caracas il primo vicepresidente dell’Assemblea nazionale, Edgar Zambrano. Il leader dell’opposizione è stato spogliato la scorsa settimana dell’immunità parlamentare dopo aver sostenuto il piano sventato che Juan Guaidó, capo del Parlamento riconosciuto come presidente ad interim per più di 50 paesi, ha lanciato per liberare l’oppositore Leopoldo López e cercare di provocare un colpo di stato militare che rovesciasse il presidente Nicolás Maduro.

Zambrano, è stato arrestato allo scoccare delle sette di sera (ora locale, l’una di mattina di giovedì 9 maggio in Italia), ha riportato in diretta l’operazione dei servizi segreti del governo di Nicolás Maduro tramite Twitter. “Noi lancio un allarme a tutto il popolo del Venezuela, in questo momento, 18:35, sono circondati dal Sebin, sono nella mia auto presso i locali di Azione Democratica [il suo partito] a Florida” – ha scritto. Pochi minuti dopo ha aggiunto: “Siamo stati sorpresi dal Sebin, ci siamo rifiutati di lasciare il nostro veicolo, hanno usato una gru per portarlo di forza direttamente al Helicoide [sede che del Sebin]. Democratici, continuiamo a lottare!”.

Il presidente dell’Assemblea Nazionale Costituente, il braccio legislativo fedele a Maduro, Diosdado Cabello, ha confermato l’arresto durante la trasmissione del suo programma, Con el mazo dando. “Lo ha fermato una squadra del Sebin, ha chiamato e inviato messaggi, poi si è chiuso in macchina dicendo che non aveva intenzione di muoversi credendo che il Sebin avrebbe creduto a questa storia, poi hanno messo la macchina su un carro attrezzi” – ha raccontato Cabello. Inoltre, secondo quanto ha riferito il numero due del chavismo, Zambrano stava trasportando 9.000 dollari USA in contanti. Cabello ha anche lanciato una reprimenda in diretta contro tre deputati “che hanno partecipato attivamente al colpo di stato”, il che lascia supporre che potrebbero essere fermati nelle prossime ore. “Credono che qui non ci sarà giustizia. Ebbene, qui ci sarà giustizia!” – ha continuato Cabello prima di assicurare che le autorità rispetteranno i loro diritti. “Queste azioni di giustizia sono azioni che moralizzano la nostra gente” – ha concluso l’uomo che è numero due del Partito Socialista Unito del Venezuela.

Da parte sua, l’ambasciata americana a Caracas ha chiesto la liberazione immediata del vicepresidente del Parlamento e ha affermato che se ciò non si verificasse, “ci saranno conseguenze”.  “La detenzione arbitraria del vicepresidente Edgar Zambrano da parte delle oppressive forze di sicurezza di Maduro in Venezuela è illegale e imperdonabile, e Maduro e i suoi complici sono direttamente responsabili della sicurezza di Zambrano” – ha spiegato l’Ambasciata.

L’arresto di Zambrano segue un mandato della Corte suprema venezuelana che accusa diversi deputati dell’opposizione di alto tradimento per il loro coinvolgimento nel tentato colpo di stato dello scorso 30 aprile. 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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