Maduro: USA hanno bisogno del petrolio venezuelano

Pubblicato il 9 maggio 2019 alle 6:20 in USA e Canada Venezuela

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Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ritiene che gli Stati Uniti abbiano bisogno delle risorse naturali del suo paese, come petrolio e gas.

“Quello che Trump sta cercando in Venezuela è il petrolio venezuelano, la ricchezza del Venezuela: oro, gas, diamanti e altre risorse naturali”, ha dichiarato il presidente in un’intervista a Russia Today.

“Prego affinché il mio Paese non subisca l’intervento militare degli americani. Non ci sarà alcuna guerra, ma anche senza un intervento militare questo non significa che non ci stiamo preparando a difendere la nostra terra. […] Voglio lanciare un appello attraverso tutti i mezzi di comunicazione per chiedere al mondo intero di condannare la follia di Donald Trump. Il Venezuela non si arrenderà mai”, ha aggiunto Maduro.

La settimana scorsa, l’opposizione venezuelana aveva tentato di realizzare un colpo di stato. Il suo leader, Juan Guaidó, autoproclamatosi presidente ad interim del Paese caraibico, ed i suoi sostenitori si erano radunati a Caracas di fronte alla base militare di Carlota. In precedenza, Guaidó aveva invitato il popolo venezuelano e l’esercito a scendere in strada per completare l’operazione e rovesciare il presidente Nicolás Maduro. Da parte sua, Maduro, così come il ministro della Difesa, il generale Vladimir Padrino, hanno dichiarato la lealtà delle forze armate alle autorità legittime. Successivamente, l’amministrazione presidenziale ha annunciato il fallimento del tentativo di colpo di stato. Maduro ha ordinato l’apertura di un’inchiesta.

Lo scorso 30 aprile, Guaidó aveva annunciato l’inizio della fase finale della cosiddetta “Operazione Libertà”, volta a rovesciare il legittimo presidente del Paese, Nicolás Maduro, servendosi dell’esercito. Il governo statunitense è tra i principali sostenitori del leader dell’opposizione.

Sullo sfondo della dichiarazione di Guaidó, i suoi sostenitori hanno organizzato una rivolta a Caracas nel distretto Chacao. Per disperderli le forze dell’ordine hanno usato i gas lacrimogeni. A seguito degli scontri, secondo gli ultimi dati, in tutto il paese 13 persone sono morte e oltre un centinaio sono rimaste ferite.

Da gennaio il paese caraibico sta affrontando una grave crisi politica ed economica. Il 5 gennaio, Juan Guaidó è stato eletto presidente dell’Assemblea Nazionale, controllata dall’opposizione. Lo scorso 23 gennaio, l’opposizione venezuelana ha tentato un colpo di stato e il presidente del parlamento, Juan Guaidó, si è autoproclamato presidente ad interim del Paese. Questa azione è stata appoggiata dagli Stati Uniti e da oltre 50 paesi. Oltre che dalla Russia, che ha inviato nelle settimane scorse alcuni suoi militari a Caracas, Maduro, che rimane attualmente il legittimo presidente costituzionalmente eletto del paese caraibico, è sostenuto da diversi paesi tra cui spiccano Cuba, partner storico di Caracas, Messico, Cina, Turchia e Indonesia.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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