Pakistan: attentato mortale contro santuario sufi

Pubblicato il 8 maggio 2019 alle 10:43 in Asia Pakistan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Una bomba contro una postazione della polizia, all’entrata di un importante santuario sufi, nella città pakistana orientale di Lahore ha causato 10 vittime e ha ferito dozzine di persone.

L’esplosione si è verificata il 8 maggio, un giorno dopo l’inizio del Ramadan, il mese sacro della religione islamica. L’attacco ha avuto luogo vicino al Data Darbar, uno dei più grandi santuari dell’Asia meridionale. “È stato un attacco contro le forze dell’ordine, che ha causato morti e feriti anche tra i civili, ma l’obiettivo era la polizia “, ha dichiarato Syed Mubashir Hussain, un portavoce della polizia di Lahore. L’attacco si è verificato in un periodo di relativa calma nella città, nella quale violenze di questo tipo si sono verificate frequentemente in passato. Il quotidiano asiatico Dawn ha riferito che 10 persone sono rimaste uccise nell’attacco, ma i numeri non sono ancora stati confermati. Una fazione talebana pakistana ha rivendicato la responsabilità dell’attentato. “Questo attacco è stato effettuato quando non c’erano civili nei pressi della stazione di polizia”, ha dichiarato Abdul Aziz Yousafzai, portavoce del gruppo militante responsabile.

Lahore è considerata un centro culturale della nazione, dove vivono circa 208 milioni di persone. La città, per oltre un decennio, è stata teatro di numerose violenze, messe in atto dai talebani, i quali hanno compiuto e continuano a compiere attentati per cercare di imporre la loro rigida interpretazione dell’Islam. I talebani pakistani spargono violenza nel Paese asiatico dal 2007. Il movimento ha rivendicato molti attentati che, causando la morte di oltre 4.000 persone. Il 22 febbraio 2017, le autorità pakistane avevano lanciato una missione, chiamata Raad-al-Fasad (eliminazione del caos), per aumentare la lotta contro i terroristi locali. Posizionata nell’est del Pakistan, nella zona di Lahore sono stati attivi anche i militanti di al-Qaeda e dell’ISIS. 

A febbraio del 2019, l’India ha fatto numerose pressioni affinché il Pakistan sia mantenuto nella lista “grigia” dei Paesi sospettati di finanziare il terrorismo. Nuova Delhi ha chiesto di tenere Islamabad sotto stretto controllo, a seguito dell’attentato avvenuto il 14 febbraio nella contesa regione del Kashmir, dove 44 paramilitari indiani hanno perso la vita. L’attacco è stato rivendicato dal gruppo armato pakistano islamico Jaish-e-Mohammad. Il Pakistan è sulla lista grigia da giugno 2018. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.