Inno franchista a Napoli: le scuse di Mattarella al Re di Spagna

Pubblicato il 8 maggio 2019 alle 10:06 in Italia Spagna

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Il re di Spagna, Felipe VI, e suo padre, il re emerito Juan Carlos, sono arrivati martedì 7 maggio a Napoli per l’inaugurazione del  XIII forum Cotec Europa in corso nella città campana. Il monarca è stato accolto al Teatro San Carlo al suono della marcia reale, l’inno spagnolo. Tuttavia, invece della versione attuale, che non ha alcun testo ufficiale, il coro ha cantato il testo dello scrittore gaditano José María Pemán, scritto nel 1928 su richiesta dell’allora dittatore Miguel Primo de Rivera e leggermente riadattato per adeguarlo alla dittatura franchista nel 1942.

Era stato proprio il re Juan Carlos, presente alla cerimonia, a firmare dopo il ritorno del paese alla democrazia, il real decreto con cui si stabiliva che l’inno nazionale spagnolo non avrebbe avuto alcun testo cantato, ma solo base musicale.

Alla presenza dei presidenti di Italia e Portogallo, Sergio Mattarella e Marcelo Rebelo de Sousa, Felipe VI e Juan Carlos hanno ascoltato nel palco reale l’orchestra Sanitansamble di Napoli e il coro delle voci bianche del teatro hanno eseguito l’inno dell’Europa e quello di ciascuno dei tre paesi. Il primo di questi fu quello spagnolo e, dopo le prime battute musicali, il coro dei bambini cantò i testi scritti da Pemán prima della guerra civile.

Alla fine dell’esecuzione degli inni tutte le autorità e il resto del pubblico hanno applaudito l’interpretazione, come hanno fatto dopo aver ascoltato gli inni nazionali di Portogallo e Italia.

Immediatamente dopo l’esecuzione dei tre inni, hanno riferito fonti della Casa reale spagnola, il Presidente della Repubblica Italiana ha porto scuse ufficiali a Felipe VI e a Juan Carlos e ha spiegato che si è trattato di un errore da parte dell’organizzazione dell’evento. Anche il sovrintendente del teatro ha presentato le sue scuse ai due re per l’errore.

Il forum Cotec Europa mira a riflettere e discutere problemi e necessità comuni alle aziende e alle economie dei tre paesi nel contesto europeo.Il tema centrale di questa edizione del forum è “PA 4.0 Rethinking Public Administration for a Digital World”.

Intervenendo al Forum, Felipe VI ha concluso il suo discorso parlando in italiano e ricordando “quando ricorrono 500 anni della morte di una delle figure più innovative della storia, Leonardo da Vinci, è il momento di dire che la nostra missione oggi, come quella del geniale italiano di cinque secoli fa, sta nel saper coniugare innovazione e società da vicino. Una missione che le nostre tre nazioni promuovono insieme con determinazione e visione del futuro. Cotec Europe ne è una buona prova”.

Cotec è una fondazione , nata nel 1990 e promossa dal re Juan Carlos, di origine imprenditoriale la cui missione è contribuire allo sviluppo della Spagna, promuovendo l’innovazione tecnologica nell’azienda e nella società, per sensibilizzare la società e le imprese all’impatto dei cambiamenti tecnici e facilitare il trasferimento di informazioni, conoscenze e tecnologia dai settori della ricerca e dell’università all’industria. L’Italia si è unita l’11 luglio 2002, e il Portogallo il 30 aprile 2003, dando origine a Cotec Europa. Il Forum Cotec Europa si svolge dal 2005 a rotazione in Italia, Spagna e Portogallo. 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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