Il Venezuela ringrazia la Russia per il suo aiuto nell’eliminare le conseguenze del blackout

Pubblicato il 7 maggio 2019 alle 6:20 in Russia Venezuela

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Il Venezuela riceve aiuti da Mosca per eliminare le conseguenze del blackout, compreso il ripristino delle infrastrutture militari. Ad affermarlo nella giornata di ieri, lunedì 6 maggio, il ministro degli Esteri venezuelano Jorge Arreaza.

“[…] e voglio inoltre ricordare il sabotaggio del nostro sistema energetico. È soltanto grazie alla Russia che siamo stati finalmente in grado di affrontare e porre rimedio a questo problema. Abbiamo ricevuto e continuiamo a ricevere materiali indispensabili per il ripristino della nostra rete elettrica, così come per ripristinare le nostre infrastrutture militari”, ha affermato il ministro Arreaza a margine dei colloqui con il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov.

A marzo si sono verificati 2 massicci blackout in tutto il territorio del paese sudamericano. Il primo blocco della più grande centrale idroelettrica del paese, il 7 marzo, ha causato il più grande blackout nella storia del Paese: ben 20 dei 23 stati sono rimasti senza energia elettrica, causando non pochi disagi alla popolazione e, soprattutto, alle strutture ospedaliere. Il 25 marzo, un nuovo blackout ha colpito la stessa centrale idroelettrica, lasciando senza senza energia 21 dei 23 stati del Paese.

Ad aprile, le autorità venezuelane hanno annunciato il verificarsi di nuovi attacchi agli impianti elettrici. Il presidente Nicolás Maduro ha dichiarato di aver approvato un piano mensile per il ripristino del sistema di erogazione elettrica del Paese, prevedendo la regolazione del carico sulla rete.

Da gennaio il paese caraibico sta affrontando una grave crisi politica ed economica. Il 5 gennaio, Juan Guaidó è stato eletto presidente dell’Assemblea Nazionale, controllata dall’opposizione. Lo scorso 23 gennaio, l’opposizione venezuelana ha tentato un colpo di stato e il presidente del parlamento, Juan Guaidó, si è autoproclamato presidente ad interim del Paese. Questa azione è stata appoggiata dagli Stati Uniti e da oltre 50 paesi. Oltre che dalla Russia, che ha inviato nelle settimane scorse alcuni suoi militari a Caracas, Maduro, che rimane attualmente il legittimo presidente costituzionalmente eletto del paese caraibico, è sostenuto da diversi paesi tra cui spiccano Cuba, partner storico di Caracas, Messico, Cina, Turchia e Indonesia.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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