Spagna: Sì della Corte Suprema alla candidatura di Puigdemont alle europee

Pubblicato il 7 maggio 2019 alle 6:30 in Europa Spagna

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La Corte Suprema spagnola ritiene che l’ex presidente della Catalogna Carles Puigdemont, fuggito in Belgio il 30 ottobre 2017 per evitare il processo sul referendum indipendentista del 1 ottobre 2017 possa candidarsi alle elezioni europee che si svolgeranno il prossimo 26 maggio. È quanto emerge da una sentenza in cui la corte riconosce a Puigdemont “il diritto di candidarsi”, sebbene l’ultima parola rimane al Tribunale Amministrativo di Madrid, riferisce il quotidiano El Mundo.

L’organo supremo della giustizia spagnola aveva ricevuto un ricorso contro la decisione della Commissione Elettorale Centrale della Spagna, che si era opposta alla candidatura di Puigdemont, così come degli ex consiglieri e degli ex assessori catalani coinvolti nell’organizzazione del referendum indipendentista e nella successiva proclamazione unilaterale d’indipendenza. La decisione delle autorità elettorali era arrivata dopo che il Partito Popolare e i liberali di Ciudadanos avevano fatto ricorso contro i politici catalani che si erano candidati nonostante si fossero sottratti alla giustizia spagnola trovando riparo all’estero.

La Procura spagnola si era dichiarata in disaccordo con la posizione della commissione elettorale e ha chiesto alla Suprema corte che l’ex presidente catalano fosse candidabile alle elezioni europee.

Secondo il tribunale supremo (TSJ), i politici indipendentisti, in carcere o all’estero, “hanno il diritto di candidarsi alle prossime elezioni” per il Parlamento europeo. Se venissero eletti e non fossero in condizione di assumere l’incarico, il posto passerebbe al primo dei non eletti. I magistrati del TSJ, tuttavia, hanno lasciato l’ultima parola al tribunale amministrativo di Madrid, che ora deve esprimere la sua posizione sulla questione.

Nelle scorse settimane Puigdemont aveva confermato di voler partecipare alle elezioni per il Parlamento europeo, che si terranno il 26 maggio. L’ex presidente catalano, inoltre, aveva dichiarato che avrebbe fatto appello alle autorità della UE o alla Corte europea dei diritti dell’uomo se gli fosse stato negato il diritto di concorrere alle elezioni.

L’ex vice di Puigdemont, Oriol Junqueras, leader di Sinistra Repubblicana di Catalogna, è stato candidato come capolista del suo partito sia per le elezioni politiche dello scorso 28 aprile, sia per il voto europeo di maggio. A differenza di Puigdemont, tuttavia, Junqueras è rimasto in Spagna e affronta il processo per i reati connessi al referendum indipendentista dal carcere di Soto del Real (Madrid).

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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