Panama: Cortizo presidente al fotofinish

Pubblicato il 6 maggio 2019 alle 9:32 in America Latina America centrale e Caraibi

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Laurentino “Nito” Cortizo ha vinto le elezioni presidenziali a Panama, riportando al potere dopo dieci anni il Partito Rivoluzionario Democratico, la storica formazione socialdemocratica nata come braccio politico del dittatore militare riformista Ómar Torrijos, l’uomo che, con gli accordi del 1977 (Patti Carter-Torrijos) rese a Panama la sovranità sul canale.

Cortizo ha conquistato il 33% delle preferenze, contro il 31,7% del principale avversario, Rómulo Roux, che si rifiuta di riconoscere il risultato del voto e che ha annunciato ricorso, denunciando brogli a favore del candidato socialdemocratico. Roux è esponente di Cambio Democrático, formazione liberale di centrodestra guidata dall’ex presidente Ricardo Martinelli, indagato per uno scandalo di intercettazioni illegali e attualmente agli arresti.

In termini assoluti, Cortizo ha ottenuto 619.o25 voti, contro 581.406 di Roux, con il 92,66% delle schede scrutinate. Una distanza sufficiente affinché il Tribunale Elettorale, l’autorità panamense che veglia sulla correttezza del voto, proclamasse vincitore il candidato del Partito Rivoluzionario Democratico, pur concedendo un riconteggio totale dei voti. 

Terzo, con il 19,3% dei voti, il candidato indipendente Ricardo Lombana. José Isabel Blandón, candidato del governo uscente ha ottenuto poco più del 10% dei suffragi, penalizzato dalla bassa popolarità del presidente ancora in carica, Juan Carlos Varela. In linea con le ultime elezioni della giovane democrazia panamense, ristabilita solo nel 1989 dopo l’arresto e la deportazione negli Stati Uniti dell’allora dittatore Manuel Noriega, la partecipazione ha superato la barriera del 70%, in lieve calo rispetto al voto presidenziale di cinque anni fa.

Il risultato conferma l’egemonia della politica tradizionale per almeno altri cinque anni e, in controtendenza con altri paesi della regione, pone freno alla crescita dei candidati indipendenti, con la sola eccezione di Lombana, che con un quinto dei voti conquista consensi che nessun altro indipendente aveva mai ottenuto nella storia elettorale panamense. 

“Oggi non accetteremo alcun risultato elettorale: il margine è troppo ristretto e abbiamo ricevuto informazioni su numerose irregolarità, aspetteremo di avere il 100% delle schede” – ha dichiarato Roux nonostante la ratifica della vittoria di Cortizo da parte del Tribunale elettorale, ratifica giunta a tarda notte a causa dello stretto margine tra i due principali contendenti. Le dichiarazioni del candidato liberale lasciano presagire, secondo quanti informa la stampa locale, che ci saranno turbolenze politiche nei prossimi giorni, nonostante la stabilità politica che caratterizza il paese centroamericano da oltre un quarto di secolo. 

“Siamo pronti per governare” – ha dichiarato Cortizo ai suoi sostenitori giunti a festeggiarlo nella capitale panamense. “Non ho alcun dubbio di poter unire tutte le forze per essere in grado di risolvere le grandi sfide che incontreremo dal primo di luglio – ha dichiarato il presidente eletto, che ha aggiunto di sentirsi onorato e ha assicurato al paese che “con Nito Cortizo non vi siete sbagliati, siamo pronti a governare, dare pace, pace e prosperità a Panama attraverso il dialogo”.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.