Kazakistan: Tokaev correrà per la presidenza

Pubblicato il 6 maggio 2019 alle 6:10 in Asia Kazakistan

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La Commissione elettorale centrale del Kazakistan nella riunione di venerdì 3 maggio ha registrato il presidente ad interim Kasym-Jomart Tokaev come candidato alle elezioni presidenziali anticipate che si terranno il 9 giugno prossimo. Lo ha annunciato il segretario della Commissione elettorale centrale del Kazakistan, Sabila Mustafina.

L’attuale presidente del Kazakistan, Kasym-Jomart Tokaev, 65 anni, è stato candidato alle elezioni dal partito al potere Nur Otan (“La luce della patria”), guidato dall’ex presidente Nursultan Nazarbaev. Il presidente ad interim ha raccolto il numero richiesto di firme per supportare la sua candidatura, ha fornito un rapporto medico sullo stato di salute e un certificato alle autorità fiscali sul reddito. Un candidato alla più alta carica del paese centroasiatico deve raccogliere 118.140 firme attendibili in almeno 12 regioni, città di importanza repubblicana e nella capitale.

“I firmatari a sostegno del candidato presidenziale Kassym-Jomart Tokaev hanno raccolto le firme di 315.910 cittadini in tutte le 17 regioni del Kazakistan, di cui 313.656 firme sono risultate autentiche” – ha detto Mustafina comunicando alla stampa la candidatura del presidente ad interim. Una candidatura che pone fine alle speculazioni sul successore di Nursultan Nazarabaev dimessosi lo scorso marzo. 

La Commissione elettorale centrale del Kazakistan  ha deciso di fornire informazioni sulla registrazione del candidato presidenziale Tokaev alla società per azioni di Halyk Savings Bank per l’apertura di un conto temporaneo speciale ed ha stabilito inoltre di pubblicare nei media un messaggio sulla sua registrazione come candidato alla presidenza. 

Il 9 aprile, il presidente del Kazakistan, Kasym-Jomart Tokaev, ha convocato elezione presidenziali anticipate il 9 giugno. La nomina di candidati alla carica di capo della repubblica ha avuto inizio il 10 aprile e si è conclusa il 28 aprile. L’iscrizione dei candidati durerà fino alle 18:00 dell’11 maggio. Poi ci sarà una campagna elettorale, che si concluderà l’8 giugno. Il presidente  Tokaev, convocando i kazaki alle urne, ha assicurato che le elezioni sarebbero state eque e aperte. Nessun voto presidenziale in Kazakistan finora è mai stato considerato completamente libero e corretto da parte di osservatori dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.

La strada all’elezione di Tokaev è stata spianata dalla decisione della figlia di Nazarabaev, Dariga, attuale presidente del Senato, di non correre per la presidenza del paese.

Tokaev, primo ministro tra il 1999 e il 2002, poi alto direttore generale della sede ONU di Ginevra dal 2011 al 2013, è considerato un abile negoziatore, capace di mantenere il paese, stretto alleato dei potenti vicini, Russia e Cina, in ottimi rapporti commerciali con l’Occidente, come avvenuto finora sotto Nazarbaev.

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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