Afghanistan: ancora un attentato contro le forze di sicurezza, morti 20 soldati

Pubblicato il 6 maggio 2019 alle 17:47 in Afghanistan Asia

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Un ufficiale afghano ha riferito che i talebani hanno assaltato un posto di blocco dell’esercito, nella provincia occidentale di Farah, il 6 maggio, uccidendo 20 soldati. Si tratta del secondo attentato in 2 giorni.

Il consigliere provinciale, Dadullah Qaneh, ha riferito, che i ribelli hanno catturato 2 soldati durante l’attacco, che ha avuto luogo nelle prime ore del mattino, nel distretto di Gulistan. Non è ancora noto cosa sia accaduto alle forze di sicurezza rapite, ma un portavoce dei talebani, Qari Yusouf Ahmadi, ha rivendicato la responsabilità dell’assalto. Il gruppo continua ad attaccare quasi quotidianamente le forze afghane, nonostante i rinnovati sforzi per raggiungere una pace nel Paese, sconvolto da quasi 18 anni di guerra.

Domenica 5 maggio, un’autobomba aveva già causato la morte di almeno 7 persone e il ferimento di 55 altre, presso un quartier generale delle forze di sicurezza dell’Afghanistan settentrionale. All’attacco, ugualmente rivendicato dai talebani, era seguito uno scontro armato. Un funzionario del Ministero dell’Interno di Kabul aveva poi reso noto che il kamikaze si era fatto esplodere dentro una vettura Humvee carica di ordigni, presso i cancelli d’entrata della stazione di polizia della città di Pul-e-Khumri. Abdul Aleem Ghafari, vice direttore del dipartimento della Salute provinciale, aveva comunicato che tra le 7 vittime vi erano sia civili, tra cui donne e bambini, sia forze di sicurezza. 

L’ennesimo attentato arriva proprio quando i colloqui di pace tra Stati Uniti e talebani sono stati sospesi per l’inizio del Ramadan, previsto proprio per lunedì 6 maggio. Tuttavia, le due parti continuano ad apparire in evidente contrasto sulla questione chiave del ritiro delle forze straniere dall’Afghanistan. Le fazioni avversarie hanno trascorso gran parte della scorsa settimana a portare avanti le discussioni che costituiscono il sesto round di negoziati, a Doha, in Qatar. Tali incontri tentano di porre fine alla più lunga guerra degli Stati Uniti, ma i talebani sostengono che i negoziati si sono impantanati. In un tweet, il portavoce politico talebano, Suhail Shaheen, ha riferito che i colloqui di pace riprenderanno martedì 7 maggio.

Da parte sua, la NATO ha reso noto che le sue truppe rimarranno in Afghanistan fino a quando non sarà raggiunta una pace duratura. Tale dichiarazione è arrivata a seguito della richiesta dei talebani di fornire una data precisa per il ritiro completo delle forze straniere dal Paese. Nicolas Kay, rappresentante della NATO per l’Afghanistan, ha dichiarato che l’alleanza vuole assicurarsi della stabilità dell’area, prima di pensare ad un ritiro delle proprie forze. “Un accordo di pace sarà duraturo e sostenibile solo se si baserà sui progressi fatti negli ultimi 17 o 18 anni “, ha affermato. Con tale dichiarazione, Kay ha menzionato, nello specifico, lo sviluppo della democrazia e la crescente attenzione per la tutela dei diritti umani. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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